BUFALE e FAKE NEWS. Perché esistono e come si evitano.

Alcuni le chiamano “fake news” altri “bufale”. Cosa sono? Sono notizie false che vengono divulgate ad arte per i più disparati motivi: screditare un brand, indebolire l’immagine pubblica di qualcuno, attaccare politicamente un avversario o, più semplicemente, per accumulare visualizzazioni e like sui social network. Insomma, c’è chi lo fa anche per soldi. Anzi, soprattutto per questo motivo! Vi dirò di più: c’è chi lo fa senza un apparente motivo, così, per divertimento, per generare caos, (…) per imbecillità.

Le notizie false sono sempre esistite, per carità, ma capite bene come, con l’avvento dei social network, questo fenomeno sia dilagato a dismisura ed in maniera incontrollabile.

Ci sarebbe da aprire un capitolo ad hoc (e un approfondito dibattito) sul ruolo più incisivo che i gestori dei principali social network e i Governi dovrebbero svolgere. Qualcosa sta cambiando e migliorando in termini di legislazione e autoregolamentazione ma oggi non parliamo di questo; oggi proviamo a fare la nostra parte imparando qualche tecnica di autodifesa personale dalle bufale.

1. STUDIATE. Il primo non è un consiglio facile da seguire ma va necessariamente posizionato in testa alla classifica delle cose da fare per difendersi dalle fake news. Studiate, studiate, studiate! Una discreta preparazione di base aiuta nella vita a valutare e selezionare la grande mole di informazioni che ci vengono comministrate. Se capite un po’ di economia sarete meno influenzabili da notizie tipo “Ecco come guadagnare un milione di euro in un giorno”. Se avete basi di diritto pubblico riderete in faccia a post del tipo “L’ennesimo Presidente del Consiglio non votato dal popolo”. La nostra è una Repubblica Parlamentare e i Governi li elegge il Parlamento e non il popolo. E così via! Sta a voi scegliere se sapere o ignorare.

2. ATTEGGIAMENTO GIUSTO. Per saper discernere ci vuole l’atteggiamento giusto. Ci vuole modestia. Ognuno di noi ha le proprie idee e non è disposto a cambiarle facilmente. Nulla di male purché non si esageri. Spesso andiamo su internet NON alla ricerca di informazioni bensì di teorie o porzioni di informazioni utili a confermare le idee che già abbiamo. Insomma troppo spesso preferiamo le conferme alle smentite. Volete continuare a nutrire il vostro credo e il vostro ego in questo modo? Per carità, non è peccato mortale, ma provate a fare un esercizio a partire da domani. Ogni tre notizie che vi piacciono (facciamo ogni 5, è meno traumatico!) leggetene una con cui siete tendenzialmente in disaccordo. Una notizia che “a pelle”, leggendo il titolo, vi è antipatica. Scoprirete un mondo….almeno che non pensiate di aver sempre ragione voi. In questo caso non leggete i prossimi 8 punti 🙂

3. SANNO COSA TI PIACE. Facebook e gli altri social network (e anche i produttori di fake news) sanno cosa ti piace. Quel che ti appare sul “muro” di FB non è la verità colata o la realtà assoluta. È, più semplicemente, quello che l’algoritmo reputa essere di tuo interesse. Come fa a saperlo? Beh, ora ci vorrebbero ore per spiegare come si forma il News Feed, le tecniche di Retargeting, Remarketing etc, ma diciamo – per semplificare e a titolo di esempio – che se clicchi continuamente mi piace su post contro l’immigrazione continueranno a proporti informazioni di quel tipo. Se segui sempre notizie di calcio ti verranno offerte notizie di calcio. E poi, aggiungi a ciò l’esistenza di notizie sponsorizzate. C’è gente che paga affinché tu possa visualizzare i loro contenuti. Quindi? Quindi ciò che vedi su FB non è il mondo ma una porzione ruffiana della realtà; una bolla. Fai attenzione.

4. STACCA LA SPINA. Più tempo passi on line, più like distribuisci, più cose cerchi su Google o Youtube e più sei “fotografabile” e “perseguitato” da contenuti ritenuti da te graditi e desiderati. Insomma, rilassati, vai a fare una passeggiata, torna domani o dopodomani e avrai la possibilità di visualizzare una panoramica di argomenti maggiormente rappresentativi della realtà. Davvero basta così poco? A volte sì. 😉

5. SERVITEVI DI GOOGLE. Non abbiate fretta e prendetevi il tempo per verificare notizie eccessivamente sensazionali prima di condividerle. Avete presente le notizie di decesso di personaggi pubblici che hanno fatto il giro del web prima di esser smentite dall’interessato vivo, vegeto e in salute? Cosa vi costa aspettare? Andate su Google, scrivete “morto tizio” oppure “morto caio” e vedete se vi sono giornali credibili che hanno pubblicato la notizia. Vi pare normale che cippolippo.it pubblichi una notizia del genere e Ansa, Repubblica, il Corriere della Sera, La Stampa o la famiglia dell’interessato non lo sappiano? Insomma, prendetevi 30 secondi di tempo per evitare figuracce. Non vi mancano di certo.

6. VERIFICATE LE FONTI. Il punto 5 ha introdotto un tema fondamentale: le fonti di informazione. Molti link che condividete vi colpiscono per il titolo, la foto accattivante o le parole messe in evidenza a caratteri cubitali. Ogni link, però, riporta in basso la fonte di provenienza. Se la fonte è ww.123rivoluzioneblogciccino86.it fatevi sorgere il dubbio che si possa trattare di una notizia “farlocca”, di una mezza verità, di una bugia. Insomma, chiamatela come preferite. Inoltre molti furbacchioni alterano volutamente il titolo della fonte per indurvi in errore. IlGiornale diventa IlGiomale; LaRepubblica diventa LaRepublica; Ilfattoquotidiano diventa ilfattoquotidaino. Fate attenzione!

7. SEGUITE LE PAGINE DELLE NEWS ULTIM’ORA. Aldilà delle vostre idee politiche cliccate “mi piace” sulle pagine FB di tutte le testate giornalistiche più importanti e seguitele. Tutte! In questo modo, tra le altre notizie, vi compariranno le loro e la vostra Sezione Notizie risulterà più completa e “pulita”. È altamente probabile che un giornalista di un importante quotidiano nazionale ci pensi due volte prima di pubblicare una falsità. Non credete? Certo, può capitare, ma la percentuale si riduce al lumicino. In ogni caso avrete uno strumento in più di comparazione.

8. SEGNALATE E DENUNCIATE. Ci sono notizie false e notizie false. Alcune sono veramente odiose. Pensiamo, giusto per fare un esempio, ai post che giravano sulla sorella della Presidente Boldrini colpevole di essersi arricchita con il business dell’accoglienza dei profughi. Beh, la sorella della Boldrini non solo non si è mai occupata di questo business nella vita ma era deceduta in giovane età, molti anni prima, a causa di una brutta malattia. Beh, amici miei chi condivide o pubblica certa roba è un mostro e va semplicemente segnalato e denunciato. Fatelo.

9. FIDATI DI CHI STIMI. Ci sono amici di Facebook che stimi particolarmente? Che ritieni essere intelligenti e preparati? Che pensi siano attenti e razionali osservatori dell’attualità? Bene, se una notizia eccessivamente sensazionale ti “puzza di bufala”, e noti che nessuna di queste persone l’ha condivisa, fatti venire il dubbio che si possa trattare di una fregatura. Frena il dito e passa oltre.

10. PRUDENZA. Sai cos’è il clickbait? Una tecnica per indurre l’utente medio a cliccare su un link (un acchiappa click). Come funziona solitamente? Facendo leva sulla tua curiosità attraverso titoli “monchi”, interrogativi irresistibili, frasi ingannevoli.

Ecco alcuni casi reali di titoli da cui tenersi alla larga.

  • Grave lutto per la trasmissione “C’è posta per te”, è morta….
  • Hai saputo di Rossi? Poverino! Lei ci è rimasta malissimo!
  • Di Maio ha incastrato Renzi. Mancano ben 60 mi……
  • Non ci crederete ma purtroppo dobbiamo darvi questa notizia.
  • Avete saputo che ha fatto Facchinetti? L’annuncio di poco fa ha dell’incredibile!.
  • Ecco cosa fanno quando arrivano in Italia. Che scandalo!

Ci siamo capiti? Sono sicuro che l’intelligenza per diffidare di questa roba non vi manca di certo. Usatela.

CONCLUSIONE. Questi sono solo alcuni suggerimenti anti bufala tra i tanti. Seguirli vi aiuterà ma metteteci del vostro iniziando, in primo luogo, ad essere prudenti.

Buona navigazione.

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