L’immensa Anne Frank versus La sensibilità del paramecio.

Da mammoccio poteva capitare di ricevere un ceffone in un momento inaspettato, quando sapevi di averne combinata una grossa ma era passato abbastanza tempo da credere di averla fatta franca.

– “Perché?”, chiedevi.

– “Per rinfrescatte la memoria”, era la risposta giusta.

Eri cosciente di meritarlo; eccome se lo eri.

E così anche ieri c’hai provato. “Ma che avrò fatto mai? È sfottò calcistico! Ma che è tutto ‘sto clamore? E che sarà mai, pe’ du’ figurine!  Pensate ai problemi seri piuttosto”.

Eh no, caro il mio paramecio. Il clamore di ieri è pe’ rinfrescatte la memoria. Perché (…)tu sei furbetto e pensi che siccome è passata un’ottantina d’anni……allora lo poi fa’. E invece no, il razzismo, l’antisemitismo e la xenofobia non li poi pratica’ e manco predica’.

Anche io sono arrabbiato con te amico mio “tifoso” ma, aldilà di questo, io ti voglio bene per tanti motivi;  e te ne spiego qualcuno.

Innanzi tutto, da quanto apprendo dai giornali (perché t’hanno pizzicato insieme agli amici tua) sei giovane, e ai giovani bisogna volere bene. Penso davvero che ti meriti una chance di redenzione. Sette otto anni fuori dallo stadio che adori e qualche buona lettura ti salveranno. Magari puoi cominciare con il Diario di Anne Frank perché è EVIDENTE che non l’hai letto.

In secondo luogo, in questi giorni la società ha alzato la testa a seguito delle tue bestiali provocazioni. Eh sì perché siamo una società stranissima e piena di limiti e difetti, a partire da quelli degli uomini: egoismo, avidità, intolleranza, menzogna. Ma poi, quando ci provocano nel profondo dei nostri valori costituenti, la società dimostra di avere ottimi anticorpi di civiltà e un discreto senso del disgusto per chi, come te, se la prende con una bambina sensibile e intelligente strappata al suo futuro dalla barbarie nazista.

Ti voglio bene, paramecio, pure perché ci hai fatto sentire uniti e ci hai permesso di spiegare a tanti ignari chi era Anne Frank. Perché, diciamocela tutta, sarà capitato pure a voi in questi giorni che vi chiedessero: “ma chi era ‘sta ragazza?”.

Adesso pensa amico mio, pensa e ripensa al perché la nostra società ‘sta meschinità tua non la vuole e perché (a tuo dire) abbiamo reagito esagerando. Non ce la fai? Non riesci a pensare ad altro che a te e alle tue cose? E allora pensa a te. Pensa che Anne è tua sorella, tua cugina, un’amica. È giusto deriderla o utilizzarla per sfottere qualcuno?

C’è un’ultima cosa che non hai capito e te la spiego – perché è facile facile – affinché tu non pensi che qua c’è un comunistone buonista a fatte la predica. Non c’entra niente ‘sta roba. C’entra la vita e la morte. Anne non c’è più, è morta. È morta pe’ davvero e tu volevi scherzà co’ la morte di una ragazzina? Ma che sul serio?

Hai toppato paramè. Pensaci e vedrai che anche tu tornerai umano.

Mi auguro per te una sanzione esemplare. Così, pe’ rinfrescatte la memoria. Per il tuo bene.

PS. Sei andato a cercare il paramecio su google? Bravo, stai migliorando.

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    ben detto caro amico!

    Mi piace

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