verde erba latina sarubboIn questi mesi si è parlato molto della vicenda relativa alla manutenzione del verde pubblico a Latina e alla pratica irregolare dello “spacchettamento” e dell’affidamento diretto di incarichi a ditte private e cooperative per il taglio dell’erba che, grazie alla denuncia politica del PD e alle indagini della magistratura, è stata bloccata. Si è parlato giustamente, e molto, del coinvolgimento di ex amministratori nelle indagini giudiziarie perché i fatti contestati sono oggettivamente gravi. Su questo versante non resta che affidarsi con fiducia al lavoro che la magistratura saprà fare certamente bene.

Ma vorrei tornare, per un momento, al fatto politico e amministrativo perché noi andiamo incontro ad un futuro che vogliamo sia migliore, fatto di regole certe, equità e opportunità. Per raggiungere questo obiettivo dobbiamo fare le cose per bene e mettere al centro della nostra iniziativa la COMPETENZA  e la (…) regolarità dei processi amministrativi.

Cominciamo dunque con il dire che, per quanto riguarda la manutenzione del verde, la Legge è (ed è sempre stata) chiarissima e non si può procedere diversamente a meno che non vi sia la malafede.

Riporto di seguito, per la stampa e per i cittadini interessati, le norme e i procedimenti da seguire così come suggeriti dall’Autorità Anticorruzione.

ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) ha emanato le seguenti deliberazioni:

  • 72/2007 con la quale ha chiarito che “…la manutenzione del verde pubblico rientra nell’ambito dei servizi e non in quello dei lavori, tutte le volte in cui l’attività non comporti una modificazione della realtà fisica con l’utilizzazione, la manipolazione e l’istallazione di materiali aggiuntivi e sostitutivi non inconsistenti sul piano strutturale e funzionale: così ad esempio, la mondatura, rasatura, irrigazione, concimazione, posatura, pulizia, trattamenti vari, sfalcio, decespugliamento delle scarpate etc…non configurano “lavori” ma “servizi”
  • L’attività che non modifica lo stato dei luoghi si configura come un mero servizio di manutenzione, assoggettabile pertanto, alle norme di riferimento.

Inoltre gli Artt. 328, 332, 335 e 336 D.P.R. n. 207/2010 recante “Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 Aprile 2006 n. 163”, danno facoltà agli enti pubblici registrati di procedere ai loro acquisti, per importi inferiori alle soglie comunitarie a mezzo di mercato elettronico della pubblicazione amministrazione (Me.Pa).

Cosa significa ciò? Una cosa molto semplice. Realizzare e gestire un parco è un lavoro e si può affidare a ditte private con le modalità stabilite dalla legge e dal codice degli appalti. Per tagliare l’erba (un servizio) si deve acquistare il servizio stesso sul mercato elettronico (Consip). Più chiaro di così si muore!

Inoltre nel Me.Pa. (mercato elettronico pubblica amministrazione)  è contenuto un bando denominato “Facility Management Urbano – BENI E SERVIZI PER IL FACILITY MANAGEMENT URBANO FATEGORIA verde pubblico – nel quale sono previsti i seguenti servizi di manutenzione: manutenzione aiuole, manutenzione parchi e giardini urbani, manutenzione superfici prative e ornamentali.

Insomma, per governare la nostra città servono tre cose: buonafede, regole certe e competenza. Tre cose che non ho visto e non vedo in chi ci ha amministrato sino ad oggi e in molti candidati improvvisati capaci solo di coniare qualche consunto slogan o mascherarsi dietro un finto civismo. Consiglio a tutti di studiare un po’ di più.

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