supercazzola vigileRoma è Roma, Malagrotta è Malagrotta, Montello è solo Montello. Apprendo dalla stampa dell’ennesimo intervento di Enrico Forte sulla questione dei rifiuti, bollette e discariche. Non nascondo, a tal proposito, la mia cocente delusione. Da lui e dalla Regione Lazio mi aspettavo una soluzione definitiva in merito alla salvaguardia del territorio di Montello e dintorni ed invece, nella migliore delle ipotesi, vengono esternate inutili frasi fatte. Sono lontani i tempi dei comizi elettorali in piazza a B.go Bainsizza, prendo atto.

Ma veniamo alle questioni specifiche.

DIFFERENZIATA. Si dice che portando la raccolta differenziata dal 30% al 70% diminuirà il quantitativo di rifiuti conferito in discarica e diminuiranno le bollette. Una ovvietà teorica sulla quale possiamo concordare tutti ma monca di aspetti fondamentali che non possiamo eludere. La raccolta differenziata va fatta e al più presto (…) ma va detto che per realizzarla servono nuova tecnologia, know how, nuovi mezzi, nuovi investimenti etc. È corretto dire che la raccolta differenziata, col passare del tempo, porterà anche ad una riduzione della bolletta ma questo non accadrà da subito e va chiarito alla cittadinanza. Chi ambisce ad essere realmente trasparente non può raccontare solo gli aspetti graditi di questa storia.

TARI. La Tari può diminuire già da subito (come ho spiegato in un mio intervento di qualche giorno fa) riducendo il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità e rimodulando il servizio di raccolta. Enrico Forte e i suoi sostenitori evidentemente non la pensano così ma li invito a studiare un po’ di più la materia e a concentrarsi meno sugli slogan. La Tari, infatti, si può abbassare anche perché, rispetto al passato, i cittadini stanno pagando regolarmente il dovuto. Negli ultimi 3 anni sono stati riscossi 63 milioni dei 71 accertati. Ciò significa che l’insoluto non è più al 30%, come avveniva anni fa, ma all’11% e tende progressivamente a diminuire.

TMB. Il balletto di posizioni dei rappresentanti della Regione Lazio è stucchevole e genera grande imbarazzo. Siamo passati dal raccontare ai cittadini che avremmo bonificato le discariche e chiuso il sito, poi che avremmo autorizzato gli impianti di tmb (ma per un tonnellaggio minore di quanto richiesto dalle società di gestione), poi che avremmo subordinato le autorizzazioni alle bonifiche ed ora dice l’Assessore Civita: “Per quanto riguarda il Tmb l’’intenzione è di scovare innovazioni tecnologiche visto che gli scarti prodotti sono troppi. Ci sono Tmb di nuova generazione che possono ridurre di molto scarti, arrivando al 5/10%”. Non commento neanche. È chiaro a tutti vero?

RISTORO. Dice Forte: “ritengo che il benefit ambientale (la cifra versata dai comuni che conferiscono a Montello come ristoro al territorio) di circa 800 mila euro sino ad oggi spalmata su più capitoli di bilancio, debba avere una propria precisa collocazione nel documento contabile del comune: un apposito capitolo dal quale attingere”. Tutto qua?”. Un escamotage contabile con i soldi dei Comuni? Come a dire: “cavatevela da soli?”. Io credo che Regione, Provincia e Comune debbano contribuire direttamente alla realizzazione di opere nei borghi colpiti dalla servitù delle discariche. Ricordo a Forte che quando in Regione il PD aveva altri raprpesentanti con il Programma straordinario di investimenti sono stati stanziati 1,4 milioni di euro (nel solo 2009) per realizzare opere in quei borghi: centri sociali, sicurezza viabilità e impiantistica sportiva.

Peccato, per qualche tempo ho creduto che il Consigliere potesse fare qualche battaglia in più sul tema della salvaguardia dei nostri borghi ma mi sono sbagliato. Roma è Roma, Malagrotta è Malgrotta, Montello è solo Montello.

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