sarubbo e fioravante Ho rispetto per Marco Fioravante. Con lui, e con altri colleghi, ho condiviso in Consiglio Comunale l’impegno comune di mandare a casa Di Giorgi and co. Inoltre è stato vice presidente della commissione trasparenza che sono onorato di aver presieduto e, a mio personale parere, ha svolto il suo ruolo con capacità e passione.

Rimango oggi stupito dalla stucchevole polemica che Marco ha voluto ingaggiare relativamente alla proposta formulata da Paolo Galante sul tema della riduzione della tassa sui rifiuti. Con Paolo stiamo studiando quotidianamente soluzioni per venire incontro alle esigenze che i cittadini ci rappresentano mentre alcuni sostenitori di Forte, a corto di argomenti e proposte, non fanno altro che attaccare le nostre idee. Sono scelte. È la scelta di vincere le primarie a tutti i costi, la scelta di chi vuole vincere sulle macerie o avvelenando i pozzi incurante del fatto che(…) , in questo modo, si apre una autostrada al ritorno della peggiore destra.

Ma torniamo alla questione TARI. La proposta di Galante, che Fioravante ha considerato “stravagante” o “scelta infelice dettata dalla demagogia”, consiste nel ridurre il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità dal 5% al 0,5%. In questo modo (per sintetizzare e semplificare il tema) diminuirebbe il costo dei Piano Economico Finanziario di Latina Ambiente e, di conseguenza, si potrebbero abbassare le bollette. Questo è consentito e previsto dalla Legge.

Dice Marco che ciò non è possibile perché a Latina si registra una “evasione” del 30% circa e quindi quel fondo va accantonato così come la destra ha voluto fare fino ad oggi?

Mi permetto di dissentire. Le tasse si possono abbassare e lo si può fare da subito anche in questo modo. Poi “il grosso del lavoro” sarà il superamento del carrozzone Latina Ambiente e l’individuazione di un nuovo partner privato. Ma questo lo sappiamo tutti.

Mi spiego. Quel 30% di insoluto fa riferimento ad una media sugli ultimi 5 anni che gli uffici sono chiamati a calcolare per prassi. Non ricorda il mio amico ingegnere che l’incassato degli anni 2010 (22,4 milioni) e 2011 (23,6 milioni) è pari a zero e questo alza di molto la media dell’insoluto. Da quando però il Comune ha ripreso in carico l’emissione delle bollette (e lo sanno bene i poveri cittadini) le cose sono cambiate:

  • nel 2012: 22,3 milioni di accertato e 16,5 di incassato
  • nel 2013: 24 milioni di accertato e altrettanti di incassato
  • nel 2014: 24,8 milioni di accertato e siamo a 22,6 di incassato.

Da cosa deriva la media del 30% a cui lui fa riferimento? Dal fatto che nel 2010 e 2011 (lo ripeto) non è stato incassato nulla. Ma a partire da quest’anno il 2010 (e a seguire il 2011) non faranno più media.

Insomma quel 30% di insoluto diminuisce sensibilmente di anno in anno e quindi la TARI (e il Fondo Crediti Dubbia Esigibilità) si può abbassare.

Aldilà di questo chiarimento con Fioravante mi preme dire ai cittadini spettatori (loro malgrado) delle nostre beghe che nel PD non ci sono solamente quelli del “non si può fare nulla”, quelli secondo i quali “le tasse non si possono abbassare”, quelli “che è sempre colpa degli altri”. Non siamo il partito delle tasse che qualcuno vorrebbe, non siamo l’ex sinistra minoritaria che pur di vincere le battaglie interne azzoppa i compagni di viaggio. Certo, alcuni di loro sono tra noi ma non siamo tutti così. A noi interessa ricercare soluzioni ai problemi dei cittadini e se Marco avrà consigli da dare o vorrà correggerci ascolteremo per l’interesse generale (o meglio, io lo farò).

Una cosa però lasciatemela dire. Se Fioravante o altri ex consiglieri comunali non hanno argomenti per sostenere Forte mi rammarico per loro. Comprendo il loro imbarazzo ma li prego di pensare alla città e all’obiettivo comune di vincere insieme per restituire speranza e futuro ai latinensi.

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