sindaco fascia“A Giovanni l’hanno messo in mezzo, lui il Sindaco neanche lo voleva fare, stava tanto bene in Regione…”.

Non so voi ma io questa l’ho sentita pronunciare in più di una occasione in città. Giovanni è, ovviamente, l’ex Sindaco Di Giorgi e definirlo “messo in mezzo” equivale a dire che lui rappresentava il bene comune, l’ingenuità, la bontà, e che attorno a lui si sono mossi interessi particolari politicamente discutibili che lo hanno prevaricato, scavalcato, “messo in mezzo” appunto.

Continuano gli innocentisti incalliti: “Lui non c’entra niente. Lui viene dal mondo dei servizi sociali, dello sport, del volontariato. La roba zozza l’hanno fatta quelli di Forza Italia”.

Non so voi ma io preferirei essere ricordato come uno che ha deciso e ha sbagliato piuttosto che come un Sindaco fantoccio, debole, per nulla influente. Ed allora io voglio difendere la memoria politica e la dignità di Giovanni Messinmezzo e voglio farlo attaccandolo ancora una volta e affermando da subito che, secondo me, (…) l’ex Sindaco c’è dentro fino al collo.

Ma torniamo ai Forzisti brutti e cattivi. Giovanni Messinmezzo con loro ci si è alleato alle scorse elezioni; che in politica non è un dettaglio. Poi ha governato per mesi con una Giunta parzialmente tecnica (all’inizio e alla fine della consiliatura) con uomini da lui nominati. Amici suoi per essere chiari: Pansera, Addonisio, Di Trento, Mellacina, etc.

Giovanni Messinmezzo ha deciso anche nel settore dell’urbanistica, eccome se ha deciso. Nel 2011, difatti, ha nominato Orazio Campo Assessore alla programmazione urbanistica. Lo ha sempre spacciato per un tecnico del settore (per certi versi lo è perché, se non erro, insegna alla facoltà di architettura) ma la verità è che Campo fa politica nel Lazio dalla stessa parte dell’ex Sindaco di Latina. Nel 2014 l’ex assessore si è infatti candidato a Sindaco di Cave. Non ha vinto ma è entrato in consiglio comunale. Poi il buon Giovanni ha nominato assessore all’urbanistica l’ex Prefetto La Rosa che (giustamente), appena ha capito con chi aveva a che fare, ha “levato le tende”.

I ben informati dicono anche che Giovanni Messinmezzo non andasse troppo d’accordo con il Vice Sindaco Fabrizio Cirilli (soprattutto nell’ultimo periodo) e che fosse critico in merito ad alcune sue scelte: per esempio sugli affidamenti diretti per la manutenzione del verde pubblico finiti tra le carte delle indagini della Procura della Repubblica. Eppure Fabrizio Cirilli l’ha nominato assessore lui, mica io.

Poi Giovanni Messinmezzo ha partecipato alle sedute della Giunta Comunale nelle quali sono stati votati i piani particolareggiati. Si poteva alzare in piedi e dire: “no, io sto sta roba non la voto”. Però l’ha votata, eccome se l’ha votata, e in Consiglio Comunale ha difeso strenuamente questa scelta.

E lo stadio? E tutti i casini dello stadio a partire dalla non omologazione della curva ospiti fino alla vicenda del debito della società sportiva con il Comune? Giovanni Messinmezzo è di Fratelli d’Italia, Pasquale Maietta è deputato di Fratelli d’Italia, nonché uno dei massimi dirigenti del Latina Calcio, e volete che l’Avv. Messinmezzo non sapesse nulla?

Devo tornare indietro nel tempo a quando il Messinmezzo già era assessore nelle giunte di Finestra e Zaccheo e con loro costruiva le premesse del disfacimento della città? (terme, metro, latina ambiente, intermodale etc). No, lasciamo stare. Preistoria.

Come dico spesso potrei continuare fino ad annoiarvi e quindi non lo farò. Qual’è la morale di questa storia? Non c’è, tranquilli. Mi preme solo dire che in politica “farsi mettere in mezzo” non è motivo di assoluzione; è la colpa. Se poi sei un macho di destra…non ne parliamo proprio!

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