Di Giorgi alla “viva il parroco”.

Seminarists from the Seminary of Econe the International Seminary of Saint Pius X, play soccer during a game, in Riddes(17 Marzo 2015) Ieri si è tenuto a Latina uno dei Consigli Comunali più inutili della storia che, dopo 10 ore di dibattito, si è concluso con un nulla di fatto determinato dalla fuga della maggioranza dall’aula.

Ma andiamo in ordine. Il primo punto in discussione riguardava la proposta del PD di indizione di una gara pubblica per l’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti alla vigilia della scadenza del contratto con la Latina Ambiente del prossimo 31 Dicembre. La nostra proposta è stata bocciata dalla maggioranza che, presentando una propria mozione, ha rinviato la decisione (esternalizzazione del servizio o municipalizzata?) al 30 Aprile prossimo venturo. Questa mozione votata dal centrodestra rappresenta indubbiamente un precedente anomalo, costoso e pericoloso. Che senso ha, infatti, fare un consiglio comunale per votare un documento che rinvia una decisione? Una cosa del genere (…) non s’è mai vista.

Ma non finisce qui. Il secondo punto all’ordine del giorno riguardava la costruzione di impianti Tmb, il deposito di scorie nucleari e l’approvazione del piano economico finanziario della Latina Ambiente.

E comincia la farsa! La maggioranza ha chiesto di discutere di questi punti ma, nel prosieguo dei lavori, apprendiamo con sorpresa che non hanno depositato nessun documento da votare. Insomma, non ha opinioni in merito. La delibera con il Piano Economico Finanziario della Latina Ambiente non era pronta e quindi non se ne è parlato. Alle stesso modo non si è discusso del problema del deposito delle scorie radioattive nazionali a Sabotino perché (consiglio in corso) giungeva la rassicurante notizia fornita dal direttore di Sogin al Senatore Moscardelli: “Latina non è presa in considerazione come possibile sito”.

Ma non finisce qui. Dopo il secondo “buco nell’acqua” arriva il momento di parlare del Tmb a Montello e il PD deposita una mozione nella quale si chiede un pronunciamento del Comune contrario alla realizzazione dell’impiantistica e favorevole allo stanziamento di somme per la realizzazione di un piano straordinario di opere pubbliche per risarcire i territori penalizzati dalla servitù delle discariche.

E lo scacco alla maggioranza è fatto! Loro credevano di trovarci divisi e impreparati su questo argomento (era questo il motivo tattico e reale per cui hanno chiesto la convocazione del consiglio comunale) ed invece le nostre idee erano molto chiare e pronte a ricevere il voto dell’aula. A quel punto i consiglieri di maggioranza, abituati a far propaganda e pochi fatti, “quatti quatti” e con la coda in mezzo alle gambe hanno guadagnato l’uscita alla spicciolata e tutto è finito. Finito così, dopo 10 inutili ore di chiacchiere, alla “viva il parroco”, con un nulla di fatto, con la palla scaraventata in tribuna e i cittadini presi in giro ancora una volta.

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