stop via quarto latina sarubbo(16 Gennaio 2015) Il Comune di Latina ha annullato il permesso a costruire nell’area verde di via Quarto ordinando la sospensione dei lavori iniziati per fare spazio a nuovo cemento. La novità è emersa questa mattina nella seduta della commissione Trasparenza, l’ha comunicata l’architetto Monti che ha chiesto di intervenire con urgenza alla riunione per aggiornare i componenti della commissione e spiegare i motivi che hanno portato al provvedimento di revoca.

Secondo quanto illustrato dall’architetto l’amministrazione ha ordinato l’annullamento della licenza e l’interruzione dei lavori perché da indagini istruttorie più approfondite è risultato che il privato ha ricevuto il permesso a costruire in cambio della (…) cessione al Comune di alcune aree in cui dovevano essere realizzate delle opere pubbliche. Una di queste aree era già di proprietà comunale e il Comune l’aveva espropriata nel 1980 con atto n. 884, trascritto nel 1981 presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari. L’area non era cedibile, nonostante questo non fosse mai stato riportato nei passaggi di proprietà avvenuti negli anni e certificati da ben tre notai.

«È una novità importantissima quella emersa oggi a seguito delle riunioni chieste il mese scorso dai consiglieri De Marchis e Porcari» commenta il presidente della commissione Trasparenza Omar Sarubbo. «La commissione si è adoperata perché emergesse la verità dei fatti, da dicembre si è spesa per conoscere e acquisire le carte relative al permesso a costruire nell’area, lo stesso permesso – ricorda il presidente e consigliere Pd – sarà oggetto il 22 gennaio di un’udienza al Tar che fa seguito alla richiesta di sospensiva inoltrata da alcuni residenti della zona e all’interessamento di numerosi cittadini e di altrettante associazioni che da subito sono scesi in campo chiedendo che sulla vicenda venisse fatta piena luce».

«Quella di oggi – affermano i consiglieri del Partito democratico Giorgio De Marchis e Fabrizio Porcari – è in primis una vittoria per tutti quei cittadini che si sono battuti contro uno scempio urbanistico e per fare chiarezza su una vicenda che fin dall’inizio presentava diverse anomalie ed è apparsa sospetta. È anche la vittoria di quella parte di politici che non ha ignorato la richiesta di fare luce arrivata da questi cittadini, ma ha voluto approfondire la questione in tutti i suoi particolari».

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