Asili nido a Latina, nuove regole.

Screenshot_2014-11-06-11-58-20(5 Novembre 2014) Passano le modifiche proposte dal Partito democratico per criteri di accesso più equi. Tra i provvedimenti, la rimodulazione delle fasce di reddito Isee.

Grazie al voto favorevole del Partito democratico e su proposta dello stesso la commissione Sanità ha approvato oggi le modifiche al regolamento per l’accesso agli asili nido comunali e convenzionati. La revisione era stata suggerita e richiesta dal Pd col fine di rimuovere alcuni elementi di ingiustizia nella formulazione delle graduatorie.

Tra i provvedimenti approvati il più importante riguarda la rimodulazione delle fasce di reddito ISEE. «Nel vecchio regolamento – spiegano i consiglieri Omar Sarubbo e Fabrizio Porcari – le famiglie con un reddito ISEE superiore a 18mila euro venivano considerate benestanti (pur non essendolo) e nei fatti venivano escluse (…) dalla graduatoria o costrette a pagare rette altissime. Questa fascia è stata modificata portando il tetto da 18mila a 35mila euro. Nel regolamento comunale precedente – continuano i due esponenti dem sintetizzando alcune delle modifiche approvate – il possessore di partita Iva veniva considerato un lavoratore a tempo pieno al pari del lavoratore dipendente occupato per 40 ore settimanali. In futuro il libero professionista con partita Iva dovrà dimostrare un volume d’affari minimo di 15mila euro annui che provi la reale attività svolta. Il nuovo regolamento assegna inoltre maggior punteggio a chi lavora per più di 18 ore settimanali e ammette la possibilità di ricongiungimento presso lo stesso plesso nel caso in cui una famiglia abbia già un figlio iscritto in un nido comunale.
Per il resto il regolamento resta sostanzialmente immutato, otterranno maggiori punteggi le famiglie con entrambi i genitori occupati e le famiglie con il reddito più basso».

«Con la revisione – afferma Porcari – sono stati posti dei paletti restrittivi alla categoria dei lavoratori e sono state estese le fasce di reddito per l’attribuzione dei punteggi così da rendere i criteri di accesso agli asili nido più equi. Abbiamo fatto in modo che il servizio fosse garantito alle coppie di genitori che ne hanno realmente bisogno, in particolare a genitori entrambi lavoratori che rientrano nella fascia di reddito media e che col nuovo regolamento potranno beneficiare del servizio e risparmiare quanto spenderebbero mandando il proprio figlio in un nido privato». «Quello degli asili nido comunali e della formazione dei nostri piccoli concittadini – sottolinea Sarubbo – è un tema delicato al quale abbiamo voluto dare un contributo concreto avanzando le proposte accettate oggi da tutta la commissione. Auspico che il sindaco confermi le dimissioni e che il centrosinistra nella prossima consiliatura possa governare e procedere con l’approvazione finale di questa delibera. In caso contrario, se Di Giorgi dovesse ritirare le dimissioni, chiederemo che questo regolamento venga reso attuativo nel giro di qualche giorno».

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