Regolamento commercio. Maggioranza assente e inconcludente fino alla fine.

chiusura-serrande-abbassate-crisi-imprese-37762_655x365(4 Novembre 2014) Ancora un nulla di fatto per il regolamento sul commercio in aree pubbliche. L’approvazione era tra i punti all’ordine del giorno della Commissione Commercio di questa mattina, ma la seduta è saltata a causa dell’assenza dei consiglieri di maggioranza. Già un paio di mesi fa la maggioranza pose in votazione il documento, ma il testo fu ritirato e l’approvazione rimandata dopo che il consigliere del Partito democratico Omar Sarubbo rilevò la presenza di numerosi errori all’interno della bozza, sia formali che normativi. Oggi il regolamento proposto dall’assessore Tripodi è stato nuovamente sottoposto ad approvazione, ma inutilmente perché all’appello erano presenti solo tre dei sei consiglieri di maggioranza necessari ad aprire la seduta.

«La Commissione ha lavorato per mesi alla modifica del regolamento – afferma Sarubbo – raccogliendo anche il prezioso (…) contributo delle organizzazioni sindacali e di categoria. A pagare le spese della mancata approvazione del testo in esame sarà la città, in particolare i commercianti ambulanti, costretti a fare i conti con un regolamento vecchio, ormai superato, chiamati a districarsi in una giungla di burocrazia e norme che disorienta e danneggia l’attività».

«Questo centrodestra – sottolinea il consigliere del Pd – continua a praticare l’irresponsabilità fino alla fine e noi non saremo in alcun modo la loro stampella o ancora di salvezza. Non ci renderemo complici di questa “truppa di improvvisati” e dunque non parteciperemo ad alcuna votazione se i partiti di maggioranza non garantiranno la presenza della metà più uno dei componenti della Commissione Commercio. Il nostro compito non è garantire il numero legale delle sedute, ma agevolare la fine di questa disastrosa consiliatura». Sarubbo segnala inoltre che il regolamento, per divenire efficace e vigente, dovrà essere approvato dal consiglio comunale, consiglio che non tornerà a riunirsi se il sindaco dovesse confermare le dimissioni. Saranno ancora una volta la città e l’economia locale a subire le conseguenze negative della mediocrità dell’amministrazione Di Giorgi».

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