Con gli studenti contro i pregiudizi e le discriminazioni. #diamolepesoonlus

diamole peso studenti(di Federica Reggiani) Grasso è bello e sano si diceva negli anni del dopoguerra. Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, oggi la “ciccia” è un tabù, l’obesità ha numeri da epidemia e la sua diffusione non riduce lo stigma sociale che l’accompagna: i pregiudizi nei confronti delle taglie forti pesano e condizionano già in età giovane, nel mondo della scuola per esempio dove bambini e ragazzi oversize vengono esclusi e derisi dai loro coetanei per cui l’obesità è solo un difetto estetico. È proprio al lato oscuro dell’obesità, alla discriminazione subita da chi ne soffre, che è dedicato il concorso fotografico “SOSpeso” promosso dall’associazione “Diamole Peso” col patrocinio (…) del Comune di Latina e destinato agli studenti delle scuole superiori del capoluogo pontino, un’iniziativa nata con l’intento di spiegare ai più giovani che è riduttivo e pericoloso considerare la ciccia un problema estetico, che l’obesità è una malattia cronica sarubbo diamole pesomultifattoriale, che lo stigma o anche una semplice presa in giro creano un disagio e minano l’autostima di chi ne è vittima, che essere grassottelli non è una colpa e che quello che la società spesso condanna lo si può accettare e curare imparando prima di tutto ad amarsi un po’ di più.

Il concorso è stato presentato lo scorso 29 ottobre a circa duecento studenti degli istituti che hanno aderito all’iniziativa: il Vittorio Veneto-Salvemini, il Galilei-Sani, il Marconi e il liceo artistico. Ai presenti è spettato poi il compito di riportare ai propri compagni rimasti a scuola quanto appreso dai promotori del progetto. I ragazzi hanno potuto approcciare al tema ascoltando l’esperienza della presidente dell’associazione “Diamole Peso” Chiara De Nardis, ex studentessa obesa, il pedagogista Francesco Baggiani che ha dedicato gran parte della sua vita a studiare ed aiutare i bambini discriminati a causa del loro peso e condensato i risultati della sua ricerca nel saggio “Preso di mira”, l’intervento di Daniele Di Pauli, psicologo e psicoterapeuta esperto in disturbi del comportamento alimentare, un fenomeno anche questo in crescita soprattutto tra gli adolescenti. Hanno parlato agli studenti anche il consigliere del diamole peso relatoriPartito democratico Omar Sarubbo che si è fatto portavoce dell’iniziativa in consiglio comunale, l’ispettore superiore della Polizia di Stato Tommaso Malandruccolo e il fotografo Marcello Scopelliti cui si deve la foto simbolo dell’iniziativa e che nell’ambito della stessa curerà un progetto fotografico dal titolo Extra-Ordinary Life aperto alla partecipazione di chiunque voglia raccontare il proprio stato di obesità mettendoci la faccia e il corpo.

I ragazzi potranno partecipare al concorso fotografico con un massimo di tre foto, tutte sul tema del peso, dell’obesità e della discriminazione ad essa legata, e dovranno inviarle all’associazione entro il prossimo 10 gennaio. Una giuria mista tecnico-istituzionale valuterà gli scatti scegliendo i tre migliori, gli autori verranno premiati il 31 gennaio presso le Officine del Sapere dove saranno in mostra tutte le foto selezionate. «SOSpeso nasce per parlare dell’aspetto sociale dell’obesità più che di quello medico – hanno spiegato i promotori del progetto – per mettere in guardia i più giovani dalle immagini stereotipate stigmatizzanti che passa la televisione e dai regimi dietetici pubblicizzati sul piccolo schermo, per spiegargli che la discriminazione compromette il benessere psicofisico di chi soffre di questa patologia, che tale benessere non dipende solo dai valori del colesterolo». Lo stigma sociale appesantisce ulteriormente l’obesità, ma lo si può combattere: è questo il messaggio che l’associazione vorrebbe far arrivare ai ragazzi tramite il concorso. «Se anche uno solo di questi giovani capirà che le forme di bullismo e violenza si possono contrastare – ha sottolineato Chiara De Nardis – avremo raggiunto il nostro obiettivo».

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