seo_punto_interrogativo(10 Ottobre 2014) «L’amministrazione comunale continua a glissare sulle consulenze esterne e sugli incarichi professionali che conferisce così come sulle associazioni finanziate dal Comune, nonostante si chieda da due anni maggiore trasparenza in merito». Lo denuncia il consigliere del Partito democratico Omar Sarubbo dopo la commissione Trasparenza da lui presieduta e riunita oggi per discutere di queste vicende, da tempo sotto osservazione dell’organo consiliare.

«Da una recente verifica – afferma Sarubbo – abbiamo notato che nella sezione “Incarichi professionali e consulenze” del sito internet le pubblicazioni sono ferme all’anno 2012, anno in (…) cui la commissione Trasparenza pretese dai dirigenti gli elenchi dei professionisti incaricati al fine di verificare la correttezza nelle procedure di assegnazione, rotazione e congruità. Il Comune segna un grave ritardo nonostante il decreto 33/2013 sulla trasparenza amministrativa obblighi alla pubblicazione di questi atti». Per questo la commissione ha unanimemente deciso oggi di scrivere al segretario generale, nonché responsabile della trasparenza, per chiedere un aggiornamento immediato nella pubblicazione di questi dati.

La commissione ha poi deciso di scrivere anche al sindaco per avere l’elenco dei soggetti associativi finanziati dall’ente nell’anno 2014 a titolo di contribuzione diretta, rimborso spese e patrocinio oneroso. «Anche qui – segnala il presidente Sarubbo – il Comune di Latina deve fare sostanziali passi in avanti sotto il profilo della trasparenza. A più riprese abbiamo chiesto che l’ente si dotasse di un bando pubblico per l’erogazione dei contributi, ma ancora non è stato fatto e durante la sessione di bilancio il consiglio ha bocciato un emendamento del Pd che ne chiedeva il finanziamento. Allo stato attuale – spiega il consigliere – un soggetto associativo che intende chiedere un contributo economico è obbligato a percorrere la via della richiesta diretta al sindaco o all’assessore che, a sua discrezione, decide di erogare o negare i contributi. È un metodo che va superato e in ogni caso garantire la trasparenza e pubblicità di questi atti è un modo per consentire un necessario controllo sociale e civico da parte della cittadinanza».

La commissione attende ora che gli interpellati forniscano gli atti sollecitati. «Queste pubblicazioni nei comuni più virtuosi – aggiunge Sarubbo – sono un automatismo previsto per legge. A Latina dobbiamo invece constatare con rammarico la necessità di produrre richiami in merito. Troppe pagine della sezione “amministrazione trasparente” del sito internet sono titoli cui corrispondono pagine vuote. Questo è irregolare e lesivo del diritto alla conoscenza dei cittadini».

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