Interrogazioni consiliari. La fuga dalle responsabilità di Sindaco e Assessori.

fuga(11 Agosto 2014) Venerdì 8 Agosto si è tenuta la Commissione Trasparenza per affrontare il tema della mancate risposte alle interrogazioni consiliari. E’ un fenomeno frequente di malcostume e violazione delle regole statutarie (art. 37 comma 4 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale) non più tollerabile.

In più di una occasione, negli scorsi mesi, la commissione trasparenza ha redarguito gli assessori inadempienti ma il tema non pare essersi risolto e molti di loro continuano impunemente a non rispettare il regolamento, le funzioni e i diritti (…) dei consiglieri comunali.

La scorsa settimana mi sono dovuto recare dal Prefetto per segnalare la mancata risposta ad una mia interrogazione consiliare sulla videososorveglianza nei borghi alla quale il Sindaco non risponde dal 3 Gennaio scorso e alla quale dopo numerosi solleciti, e cinque sedute disertate della commissione trasparenza, ancora non ha fornito risposta.

Ma ci sono altri casi.

–          L’interrogazione 123 del 22 Maggio con la quale il Consigliere De Amicis chiede lumi in merito al destino della società Terme di Fogliano

–          L’interrogazione 124 del sottoscritto con la quale chiedo all’Assessore Cirilli perché non abbia attivato, come deciso dal Consiglio Comunale, il servizio Ecopunti.

Anche nella migliore delle ipotesi le risposte degli assessori e Sindaco giungono spesso in ritardo. Ricordo che ad una interrogazione scritta è obbligatorio rispondere entro 20 giorni o anche 10 giorni nel caso in cui sia motivata l’urgenza.

Per esempio l’interrogazione 106 del 5 dicembre 2013 sull’ampliamento del cimitero presentata dal Consigliere Fioravante, ha ottenuto risposta solo nel mese di Marzo 2014 con tre mesi di ritardo. Lo stesso caso per la n. 114 del Consigliere Cozzolino sulla gestione della piscina comunale che è stata presentata ad Aprile e ha ottenuto risposta a Luglio.

Insomma si sta consolidando un clima di continua elusione delle norme della convivenza democratica e del funzionamento dei lavori del consiglio a danno soprattutto dei consiglieri di opposizione che si vedono sottrarre indebitamente uno strumento fondamentale come l’interrogazione consiliare.

A poco sono valsi i continui richiami del Presidente del Consiglio Comunale agli assessori inadempienti e dunque la Commissione Trasparenza ha deciso di andare fino in fondo alla ricerca di una soluzione definitiva. I primi di settembre convocherò una riunione alla presenza del Presidente del Consiglio e del Segretario Generale per capire insieme quali misure intraprendere per sanare questa situazione considerando anche l’ipotesi di prevedere delle sanzioni.

L’occasione sarà utile per riprendere anche il tema del question time che la Commissione Affari Istituzionali si era impegnata ad istituire. Dedicare delle intere sedute di consiglio alle interrogazioni dei consiglieri potrebbe essere una soluzione da mettere in campo.

Per ora non mi rimane che censurare il comportamento profondamente scorretto, sul piano politico e regolamentare, di molti assessori ed ance del Sindaco. Un comportamento grave e inaccettabile in quanto viola le regole democratiche.

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