prefetto latina d'acunto(1 Agosto 2014) A circa sette mesi dall’interrogazione presentata per conoscere i motivi della mancata realizzazione dell’impianto di videosorveglianza nei borghi nord di Latina, il consigliere del Partito democratico Omar Sarubbo è ancora in attesa di una risposta dall’amministrazione comunale e le telecamere previste non sono mai state installate nonostante siano stati stanziati 30mila euro a tal fine. Per questo Sarubbo ha consegnato personalmente questa mattina una lettera al prefetto Antonio D’Acunto chiedendo un suo intervento perché sia rispettato lo statuto comunale e per sollecitare la realizzazione dell’impianto sottolineandone l’urgenza ai fini della sicurezza dei cittadini che abitano nei borghi.

Nella missiva il consigliere del Pd denuncia da una parte la mancata realizzazione dell’impianto malgrado l’approvazione due anni fa di un emendamento al bilancio che assegnava 30mila euro (…) a questo scopo, dall’altra la mancata risposta alla relativa interrogazione consiliare presentata lo scorso 3 gennaio, a distanza di 18 mesi dall’approvazione dell’emendamento. «Oggi 31 luglio non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione scritta in risposta alla mia interrogazione. Sono passati più di sei mesi e non sono servite le diverse sollecitazioni fatte per avere i chiarimenti attesi» – scrive Sarubbo nella lettera ricordando che il regolamento per il funzionamento del consiglio comunale prevede all’art. 37 il termine di venti giorni per la risposta a interrogazioni consiliari e informando il prefetto della nota dello scorso 4 marzo con cui anche il presidente del consiglio comunale Nicola Calandrini ha riconosciuto le ragioni del democratico e invitato il sindaco a fornire la risposta richiesta e a rispettare lo statuto comunale.

«Che fine hanno fatto i 30mila euro stanziati in bilancio per la realizzazione dell’impianto? Ci sono ancora questi soldi? Se sì, perché non vengono usati per lo scopo cui sono preposti?» si domanda Sarubbo, che ora chiede anche al prefetto di intervenire per «richiamare il sindaco e la giunta al rispetto delle regole statuarie e rappresentare loro l’urgenza di realizzare l’impianto di videosorveglianza in quei borghi vessati da numerose schiavitù e particolarmente bisognosi di interventi a garanzia della sicurezza di tutti».

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