Buongiorno Cirilli, Benvenuto in Europa.

Fabrizio Cirilli(Comunicato del 4/7/2014) Alla fine, e con drammatico ritardo, anche l’assessore Cirilli ha dovuto riconoscere la necessità di investire nella raccolta differenziata integrale porta a porta. Già nel mese di marzo l’assessore aveva informato la stampa della necessità di abbandonare il “non modello” di raccolta mista in vigore per passare al più virtuoso sistema di raccolta differenziata integrale. Tre giorni fa, con il sindaco e il consigliere Bracchi (presidente della Commissione Ambiente), ha addirittura ritenuto di dover ribadire il concetto in una conferenza stampa ufficiale.

L’Assessore non ne ha mai fatto una questione strategica o ideale (di salvaguardia tout court dell’ambiente), ma una mera questione tariffaria. Non a caso in una recente riunione (…) della Commissione Ambiente ha affermato che «aumentare la differenziata oggi è divenuto conveniente a fronte del fatto che la Regione Lazio ha aumentato le tariffe per il conferimento e smaltimento del rifiuto tal quale – indifferenziato». Mi viene da dire “Benvenuto in Europa, assessore. Benvenuto nel terzo millennio, dove chi inquina paga e chi differenzia ci guadagna”. Questo già lo sapevamo tutti da anni.  Lo sanno anche i bambini che tutto questo è legge!

In ogni caso apprendo con sincero favore il fatto che il Comune si stia attrezzando per adottare un modello di raccolta differenziata porta a porta in tutta la città. Non posso però non ricordare alla città e a chi governa il Comune che nessuno ci restituirà i dieci anni di ritardo persi a causa della miopia dei nostri amministratori, sindaco e vice sindaco in testa.

La Legge è sempre stata chiara ma la maggioranza, nonostante i nostri ripetuti appelli, ha sempre fatto “orecchie da mercante”. La normativa nazionale impone infatti precisi obiettivi di raccolta differenziata (art. 205 del D.Lvo 152/06 e Art. 1, comma 108, dlle aL. 296/2006). Ogni ambito ottimale avrebbe dovuto raggiungere:

– almeno il 35% di differenziata entro il 2006

– il 40% entro il 2007

– il 45% entro il 2008

– il 50% entro il 2009

– il 60% entro il 2011

– il 65% entro il 2012

Siamo nel 2014 e il Comune di Latina è fermo a un misero 33%.

Per questo affermo con chiarezza che il dibattito sviluppatosi negli ultimi giorni attorno alla vicenda della costruzione di nuovi impianti di trattamento rifiuti è, a parer mio, solo uno specchietto per le allodole, è fumo gettato negli occhi dei cittadini affinché appaiano sfumati i contorni della responsabilità politica di un centrodestra che in questi anni ha ostacolato culturalmente e praticamente la raccolta differenziata.

Se la raccolta differenziata aumenterà davvero, come oggi l’amministrazione si affretta ad annunciare, non servirà alcun ulteriore impianto perché i rifiuti indifferenziati da conferire presso gli impianti già esistenti diminuiranno drasticamente. Al contrario aumenterà la quantità di materiale riciclato che potremo vendere con grande vantaggio economico per il comune, per l’ambiente, per i cittadini.

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