borgo piave sarubbo centro sociale regione lazio(22 Maggio 2014) La videosorveglianza nei borghi resta un miraggio. È stato presentato tre anni fa dai consiglieri del Partito democratico Omar Sarubbo e Fabrizio Mattioli un emendamento per lo stanziamento di 30mila euro da destinare alla realizzazione di un impianto di videosorveglianza nei borghi nord di Latina (S. Maria, Bainsizza, Montello e Ferriere) al fine di migliorare la sicurezza dei cittadini. «Quell’emendamento – spiega Sarubbo – è stato successivamente approvato dal consiglio comunale, ma ad oggi questi soldi non sono stati ancora spesi nonostante in queste zone aumentino episodi di criminalità, furti e incidenti stradali. E alle numerose interrogazioni consiliari presentate per conoscere le ragioni di questa grave mancanza non sono mai seguite risposte credibili».

Nessuna risposta è arrivata poi circa i cantieri fermi (…) presso la scuola di Borgo Piave, da adibire a centro sociale: «Nel 2010 – afferma il consigliere del Pd – la Regione Lazio stanziò oltre 370mila euro per la ristrutturazione della vecchia scuola del borgo. Sono passati cinque anni, i lavori sono cominciati un paio di anni fa, ma la ditta aggiudicatrice non li ha terminati. Ho presentato nei giorni scorsi l’ennesima interrogazione all’assessore Di Rubbo che si è guardato bene dal venire a rispondere in consiglio comunale».

Sarubbo la settimana scorsa ha convocato la Commissione Trasparenza per sapere i motivi della perdita del finanziamento di 10 milioni di euro per i contratti di quartiere del Nicolosi e del Villaggio Trieste. «Anche in questo caso – segnala il democratico – nessun membro della giunta ha partecipato all’incontro perché il sindaco non ha ancora assegnato le deleghe dell’ex assessore Campo».

La reiterata mancanza di risposte ha portato Sarubbo a decidere per la convocazione ad oltranza della Commissione Trasparenza: «Non resta che questo strumento per fare luce su queste spinose questioni e provare a risolverle. In tempi di crisi e di scarsa credibilità delle istituzioni – conclude il consigliere – non sono tollerabili ulteriori ritardi, errori, negligenze o scuse». La commissione verrà convocata all’indomani delle elezioni e a partire da venerdì 30 maggio si riunirà ad oltranza fino a quando la giunta non si degnerà di dare le risposte che deve.

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