BARRIERE ARCHITETTONICHE(9 Maggio 2014) «Il Comune si impegni a stanziare nel prossimo bilancio di previsione almeno 250mila euro per l’eliminazione delle barriere architettoniche e si imposti finalmente un piano organico per una città senza barriere privilegiando la programmazione agli interventi spot inconcludenti». A chiedere un’accelerazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche ancora presenti a Latina sono i consiglieri del Partito democratico Omar Sarubbo e Fabrizio Mattioli.

Sono passati due anni e mezzo da quando il consiglio comunale votò la proposta del Pd per uno studio necessario a censire tutte le barriere architettoniche presenti in città. «Quello studio – sottolinea Sarubbo – è stato realizzato, l’amministrazione ad oggi (…) possiede l’elenco completo degli interventi da fare e avrebbe dovuto reperire le somme necessarie per cominciare i lavori di abbattimento secondo le priorità indicate nello studio e nel rispetto di un principio di programmazione. Ma nessuna somma è stata ancora stanziata, nonostante tutti si siano sempre detti d’accordo sull’urgenza di trovare queste risorse. Come spesso accade la pratica si discosta dalle buone ragioni».

Solo due mesi fa, in Commissione Lavori Pubblici, è stata approvata la proposta del Pd con cui si impegnava la Commissione a presentare un emendamento al bilancio 2014 indicando le somme da erogare e si interrogava l’assessore Di Rubbo per capire se vi fossero risorse già disponibili per cominciare gli interventi. A due mesi da quella seduta, oggi i due consiglieri democratici hanno partecipato ancora una volta ad una riunione della Commissione Lavori Pubblici nella quale alcuni consiglieri comunali hanno segnalato interventi di abbattimento da fare con urgenza. «È un metodo che rigettiamo – affermano Sarubbo e Mattioli – perché un consigliere comunale, per quanto mosso da buone intenzioni, ha una conoscenza solamente parziale del territorio. Dobbiamo invece uscire da un “non sistema” di interventi casuali, tardivi e a macchia di leopardo per aprire una stagione di interventi organici, programmati e risolutivi di questo problema annoso. Non esistono barriere di serie a o di serie b – aggiunge Sarubbo – non c’è bisogno di raccomandare o segnalare interventi. Abbatterle è una questione di rispetto della dignità umana e vanno eliminate tutte al fine di garantire ai diversamente abili il diritto di muoversi liberamente in città».

Nella prossima seduta della Commissione Sarubbo e Mattioli sottoporranno ai colleghi un documento che impegna il Comune a stanziare, nel prossimo bilancio di previsione, le somme necessarie perché possano iniziare i lavori di abbattimento. «Lo studio effettuato – concludono i due democratici – ha dimostrato che per abbattere tutte le barriere sono necessari 1,5 milioni di euro circa. Crediamo ragionevole chiedere al Comune di stanziare, per quest’anno, almeno 250 mila euro».

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