(5 Maggio 2014) mediocribusQualche giorno fa sui marciapiedi della città sono apparsi dei piedi colorati. Immagino che molti cittadini non sappiano perché, chi li fatti e quando sono costati.

Li ha fatti il Comune di Latina e sono parte della realizzazione di un progetto chiamato Piedibus, finanziato in parte dal Ministero dell’Ambiente, costato circa 250 mila euro e teso a migliorare la mobilità sostenibile in città.

Il progetto è stato presentato dal Comune il 4 Gennaio 2010 (più di quattro anni fa, come verificabile accedendo al sito istituzionale dell’ente a questo indirizzo http://www.comune.latina.it/a-7011/news/piedibus-parte-il-progetto).

In commissione Trasparenza ce ne siamo occupati nelle (…) scorse settimane, su richiesta della consigliera Zuliani, ed abbiamo chiesto al dirigente Passaretti (nonché comandante della Polizia Municipale) come fosse stata spesa questa ingente mole di denaro pubblico.

Il dirigente è stato chiarissimo. I soldi sono stati spesi per una consulenza professionale, per l’istituzione del Mobility Manager, per l’apertura al pubblico di un ufficio mai allestito, per l’acquisto di materiale informatico ad oggi ancora imballato, per la realizzazione di un software il cui funzionamento ed utilità è ancora da verificare, per l’acquisto di materiali divulgativi etc.

Nei fatti il progetto non è mai decollato ma va dato comunque atto al dirigente, insediatosi da pochi mesi, di averci illuminato con il suo racconto sincero e di essersi adoperato da subito per “salvare il salvabile”.

Abbiamo dunque acceso i riflettori su questa vicenda. L’amministrazione, incalzata dal PD, non poteva rimanere immobile e qualcosa nei giorni si è mosso. Qualcosa, troppo poco e male!

Sui marciapiedi sono apparsi i piedini colorati a suggerire percorsi pedonali, promuovere una mobilità sostenibile e scoraggiare l’uso sfrenato delle autovetture. Ottima intenzione ma pessima fattura, oserei dire. Sono passati pochi giorni e (come riscontrabile dall’immagine) la pioggia li ha lavati e cancellati quasi tutti.

Chi li ha eseguiti? Con quali materiali? Quanto è costato? Chi li rifarà? Costeranno ancora? Perché tanta mediocrità? Perché qui da noi una cosa per bene non si riesce mai a fare?

A questo punto il consigliere Fabio Cirilli direbbe “vabbè Sarù, stai a segà la segatura” eppure io credo che anche queste vicende siano la cartina di tornasole di una mediocrità inaccettabile. Inaccettabile perché costa alle casse pubbliche, inaccettabile perché ormai è divenuta la regola, il sistema.

Piedibus – che da questo momento ribattezzerò Mediocribus – è solo un piccolo esempio e me ne rendo conto ma da un esempio negativo dovremmo trarre insegnamento per evitare, nel futuro, di ripercorrere gli stessi errori. A qualcuno possono sembrare stupidaggini ma realizzare la segnaletica stradale con vernici adatte e resistenti può far risparmiare ad una amministrazione decine di migliaia di euro. Rifare i tappetini di manto stradale anziché tappare le buche con una palata di asfalto a freddo può far risparmiare, anche qui, un bel gruzzolo di denaro pubblico. E potrei continuare all’infinito.

Insomma, programmare è buona politica. Improvvisare è da mediocri. E si vede!

PS. Caro sindaco “riprendiamo questo progetto per i capelli” e vediamo di portare a casa qualche risultato.

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