ATTENTI AL FANTASMA DELLA COMMISSIONE AMBIENTE.

fantasma ambiente(30 Aprile 2014) «Dal 12 marzo scorso i lavori in Commissione Ambiente sono fermi perché la stessa Commissione non viene convocata. A seguito delle dimissioni presentate per motivi personali dal presidente Corrado Lucantonio l’organismo non si è più riunito, cosa che non permette di affrontare e discutere questioni urgenti e importanti quali sono le politiche per l’ambiente, che rappresentano tra l’altro il punto debole dell’amministrazione Di Giorgi». La denuncia arriva dal consigliere del Partito democratico Omar Sarubbo che rintraccia le ragioni del ritardo dei lavori della Commissione nelle divisioni interne alla maggioranza (…) che da mesi ingessano l’attività democratica dell’ente.

Lo stesso problema si registra per le Commissioni Cultura e Lavori Pubblici per le quali non è stato eletto un presidente a seguito delle dimissioni di Nasso e Tripodi, ma per Sarubbo la questione della Commissione Ambiente è emblematica: «Se il presidente, come sostiene egli stesso, ha rassegnato le dimissioni per motivi di ordine esclusivamente personale, quali sono le ragioni della mancata nomina di un sostituto?» si chiede il consigliere democratico che ha girato la domanda al sindaco di Latina il quale si è detto a sua volta pronto a risolvere il problema al più presto. «L’intervento del sindaco – sottolinea Sarubbo – è tardivo ma vogliamo sperare che l’impegno preso sia mantenuto. Abbiamo a cuore gli interessi della città e il bene comune, per questo riteniamo che la Commissione Ambiente debba tornare quanto prima al lavoro».

«A Latina – aggiunge il consigliere del Pd rimarcando l’importanza di una ripresa immediata dei lavori – le politiche per l’ambiente sono il tallone d’Achille dell’amministrazione comunale: la raccolta differenziata – cita ad esempio Sarubbo tra i nodi critici – è ferma ad un misero 33%, ben lontana dall’obiettivo del 65% raggiunto dai comuni più virtuosi e stabilito per legge; il servizio ecopunti sarebbe dovuto partire più di un anno fa, ma è stato bloccato; il territorio agricolo della zona nord è minacciato dal rischio di veder sorgere impianti di compostaggio, di trattamento rifiuti e a biomasse e i cittadini sono sempre più abbandonati a se stessi; la Tarsu, seppur di poco, è aumentata a fronte di un servizio di raccolta rifiuti a dir poco insufficiente; l’esperienza contrattuale con la Latina Ambiente è al capolinea e c’è da programmare il futuro; la manutenzione schizofrenica del verde pubblico privilegia il centro cittadino a discapito di quartieri e borghi periferici».

Le questioni aperte sono tante, per questo motivo il Pd chiede che la Commissione Ambiente torni immediatamente al lavoro. «I cittadini – conclude Sarubbo – hanno il diritto di avere consiglieri comunali operosi, non una classe dirigente dedita a girarsi i pollici o a mettere sistematicamente la testa sotto la sabbia come fanno gli struzzi».

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