Raccolta differenziata a Latina. Un fallimento voluto dalla destra.

immondizia latina(24 Dicembre 2013) Ieri durante il consiglio comunale tenutosi l’Assessore Fabrizio Cirilli, incalzato dal PD, ha chiesto di intervenire per fatto personale nel dibattito e, tra le varie dichiarazioni, ha affermato che è “inutile fare la raccolta differenziata senza la presenza nel territorio di impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti”. Solo pochi mesi fa Fabio Cirilli (fratello dell’assessore e capogruppo dell’omonima lista) aveva affermato che la maggioranza non avrebbe avviato nessun investimento per incrementare la raccolta differenziata insieme all’attuale socio privato della Latina Ambiente in quanto soggetto no affidabile e che tutto sarebbe stato rimandato al 2016.

Trovo scandalosa e “non conforme alla legge” questa resa e sono anche dispiaciuto perché so che tra le file della maggioranza ci sono consiglieri con una coscienza ambientale più spiccata ma purtroppo tacciono colpevolmente ogni volta che si discute di questi temi.

Il fatto che la raccolta differenziata non si possa fare è solo una scusa per coprire il fallimento sotto gli occhi (…) di tutti. La differenziata a Latina è tra le peggiori d’Italia (33,7%) mentre gli obiettivi fissati dalla Legge obbligano al raggiungimento del 65% e al 2011 al 2012 il costo per fare la differenziata cresce di 300 mila euro (da 1 milione 514 mila a 1 milione 837 mila) ma la quantità e qualità della raccolta non aumentano. Inoltre il costo per il “rassetto a terra” dell’immondizia posizionata accanto ai cassonetti è di 500 mila euro l’anno.

Sono numeri impietosi che dovrebbero convincere il gruppo di Cirilli e la maggioranza a fare di più per migliorare il servizio e la raccolta differenziata invece che cercare scuse improbabili.

O l’assessore mente con spregiudicatezza oppure non sa di cosa parla quando afferma che la raccolta differenziata ha senso solo se nel territorio si realizzano impianti di TMB.

La raccolta differenziata la si può e la si deve fare in ogni caso stramite il porta a porta e già oggi a Latina viene fatta (soprattutto nei borghi) determinando un’importante voce di entrata nel piano economico finanziario della Latina Ambiente. Lo capiscono anche i bambini che più si ricicla plastica, vetro, allumini, umido etc e più il costo del servizio si abbassa a fronte della vendita di questi prodotti.

Le affermazioni dei fratelli Cirilli sono a mio giudizio politicamente gravi ma non mi interessa polemizzare.

Quel che più importa è fare un passo in avanti, seppur lentamente, e quindi avanzo la proposta di dar seguito all’odg votato all’unanimità da tutto il consiglio un mese fa nel quale si sosteneva:

–          impegno massimo per aumentare la differenziata

–          attivazione al più presto del servizio Ecopunti per offrire sconti a chi conferisce rifiuti ingombranti presso le isole ecologiche fisse o itineranti così come stabilito. Il Comune ha già speso oltre 50 mila euro per attivare questo servizio ma da 2 anni i cittadini attendono invano.

Invece di cercare scuse si aumentino meccanismi premiali senza perder tempo e la differenziata aumenterà. Dobbiamo premiare chi differenzia altrimenti il sistema diviene ingiusto e non si sostiene. Questa amministrazione abbia più coraggio e non perda ulteriore tempo su questo fronte.

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