Commercio su aree pubbliche, Pd: «Approvare al più presto il regolamento».

mercato(2 Dicembre 2013) «La crisi morde e non si può perdere altro tempo. A commercianti e consumatori vanno date le risposte che aspettano da mesi». Il consigliere del Partito democratico Omar Sarubbo chiede un’approvazione in tempi stretti del regolamento per il commercio sulle aree pubbliche nel territorio comunale, regolamento intorno a cui si discute da mesi senza arrivare ad alcun risultato concreto.

Sarubbo spinge per un’accelerazione a fronte anche di quanto successo recentemente in Commissione Commercio: «La scorsa settimana – ricorda il democratico membro della Commissione – si è tenuta una convulsa riunione nella quale, alla presenza delle associazioni di categoria, sono emerse tutte le debolezze e le contraddizioni di un’amministrazione che sulla questione del commercio e sulla gestione delle aree mercato R6 non ha ancora le idee chiare. Il regolamento è sul tavolo della commissione competente da mesi, ma le idee sono poche e confuse, ne consegue un’anarchia totale nella quale gli operatori ambulanti sono costretti ad una concorrenza feroce tra loro quando invece si potrebbe promuovere (…) una proficua collaborazione».

«Il Pd – ricorda ancora Sarubbo – su questi temi ha già dimostrato responsabilità e serietà contribuendo solo qualche mese fa all’approvazione del Piano Commercio. In quell’occasione siamo intervenuti nel merito delle questioni presentando numerosi emendamenti molti dei quali sono stati approvati dal Consiglio perché migliorativi. Con la crisi non si gioca, dunque proponiamo alla maggioranza una road map che possa portare in qualche giorno all’approvazione di un regolamento per il commercio sulle aree pubbliche nel territorio comunale».

Il comparto, per il Pd, trarrebbe vantaggio da un regolamento che definisse:i luoghi in cui tenere i mercati e i luoghi da escludere a tutela della quiete pubblica (per esempio aree accanto ad ospedali o case di riposo); i periodi in cui tenere i mercati e le fiere; i tempi e le modalità per la presentazione delle domande di occupazione del suolo pubblico; una riduzione della tassa di occupazione suolo pubblico per chi promuove produzioni locali; un elenco delle fiere istituzionali riconosciute dal Comune per l’alto valore sociale e culturale; i criteri per la messa a punto di un calendario annuale delle iniziative con il fine di evitare sovrapposizioni tra manifestazioni; la costruzione di meccanismi di consultazione e concertazione costante con le associazioni di categoria, sindacali e dei consumatori.

«Queste sono solo alcune delle idee che abbiamo» afferma Sarubbo che lancia una sfida al presidente della Commissione Commercio, al Sindaco e a tutta la Giunta: «Con due o tre sedute della commissione possiamo produrre un testo da portare al vaglio del consiglio comunale ed entro la fine dell’anno possiamo dare regole certe ad un comparto particolarmente bisognoso di sostegno».

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