Caro Nicola Zingaretti, ecco la mia terra tradita.

zingarettiCaro Presidente,

a nord di Latina c’è una terra bella e maledetta nella quale da decenni viene sopportata la servitù delle discariche di B.go Montello e della Centrale Nucleare.

L’area interessata è una zona prevalentemente agricola di particolare pregio paesaggistico, economico, turistico, archeologico. Basta ricordare, solo per citare alcuni esempi, la presenza degli scavi archeologici che hanno portato alla luce la millenaria Satricum, la presenza della Casa del Martirio di S.Maria Goretti, i rinvenimenti di ruderi e reperti di età romana, la produzione (…) di kiwi e di vini esportati in tutto il mondo e noti per la loro straordinaria qualità.

La Valle dell’Astura è una terra fertile, preziosa e abitata da cittadini modello con una grande cultura del lavoro e del bene comune. Basta pensare che proprio da questi borghi proviene il contributo maggiore alla produzione di raccolta differenziata in città in quanto da anni è uno dei pochi posti in cui si pratica la raccolta dei rifiuti domestici porta a porta. Nel complesso il  Comune di Latina segna in questo campo un imperdonabile ritardo attestandosi ad una insufficiente quota del 33%.

Lì, in mezzo alla valle, il cancro delle discariche e il fungo avvelenato della nucleare danno il benvenuto a quanti, percorrendo la Pontina, si dirigono verso il nostro bel mare, gli storici Lepini, la meravigliosa Ninfa.

Presidente abbiamo bisogno del tuo aiuto per scongiurare il fatto che un destino avverso divenga una condanna senza appello per un territorio che merita invece riscatto, futuro, dignità.

Il rischio che l’area interessata divenga un polo ad esclusiva funzione di trattamento e smaltimento rifiuti è alto e ce ne rendiamo conto, ma per noi residenti in questi borghi è inaccettabile.

Negli anni scorsi l’amministrazione comunale di Latina e l’amministrazione provinciale, guidate dal centrodestra di Cusani e Zaccheo, hanno tentato in tutti i modi di realizzare l’inceneritore dei rifiuti a B.go Montello ma, la Regione Lazio, allora guidata da Piero Marrazzo, ha impedito la possibilità che ci venisse inferta questa ulteriore ferita. Abbiamo evitato il peggio ma ora rimane molto altro da fare.

Resta in campo, infatti, l’urgente bisogno di riqualificare l’area finanziando le bonifiche delle discariche esistenti, indagando ancora sull’attività delle ecomafie nel nostro Comune, risarcendo i cittadini dei nostri borghi finanziando opere pubbliche.

Il Comune di Latina e la Provincia non riescono a dare risposte in questo senso ed hanno sempre mostrato debolezza ed ambiguità nella conduzione della propria politica amministrativa arrivando all’inqualificabile punto di dirottare verso altri capitoli di bilancio i fondi dedicati ad opere risarcitorie per le comunità interessate, oppure sottovalutando e minimizzando il fenomeno dell’illegalità nel settore dello smaltimento rifiuti. Per non parlare del Governo Regionale della Polverini che ha, nei fatti, depennato le problematiche dei nostri territori dalla propria agenda.

Al contrario, durante l’ultimo governo regionale del centrosinistra, abbiamo finanziato con milioni di euro la realizzazione di molte opere nell’area nord in oggetto: la ristrutturazione dello storico Granaio e la realizzazione di marciapiedi a B.go Montello; la realizzazione di tre centri sociali a B.go Bainsizza, B.go Podgora e B.go Piave; la sistemazione di importanti edifici ad uso pubblico a B.go S.Maria ed ancora a Bainsizza; lo stanziamento di oltre 10 milioni di euro per la raccolta differenziata; e potrei continuare.

Abbiamo bisogno di un tuo deciso interessamento per riprendere il filo di questo discorso interrotto. Abbiamo bisogno di una Regione che ci aiuti a valorizzare le vocazioni buone del nostro territorio, che non ci abbandoni, che impedisca la trasformazione della Valle dell’Astura in un’area industriale per il trattamento rifiuti.

Abbiamo bisogno di finanziamenti per lo sviluppo e di scelte ecocompatibili.

Continueremo a lottare democraticamente per difendere il nostro ambiente e la nostra salute auspicandoci di trovarti al nostro fianco.

Sperando in un tuo diretto interessamento, ti saluto augurandoti buon lavoro.

Latina 8 Novembre 2013                                                  

Omar Sarubbo

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5 pensieri su “Caro Nicola Zingaretti, ecco la mia terra tradita.

  1. borgo montello è il primo contribuente del comune di latina in termini finaziari di servizi e di… oneri. ora siamo in corsa anche x le malattie

  2. Bravo Omar!! Speriamo che il messaggio sia recepito e valutato con l’attenzione che merita. Del resto, il nostro territorio non può continuare a fungere da pattumiera della Regione e dei furbetti di turno. L’Amministrazione comunale non può colludere con i furbetti e far ammalare i suoi cittadini per generazioni. Sarò un sognatore, ma non riesco a capire il perché non decolli la cultura della raccolta differenziata. Personalmente, sono anni che nel mio esiguo spazio disponibile di casa riservo accuratamente buste differenziate per i rifiuti (plastica, vetro, lattine,metalli — carta cartone puliti — umido — ed altro) che concentro al punto di raccolta la sera prima del giorno prefissato. Se lo facessero tutti con attenzione ed impegno, avremmo una città più decente e vivibile. Ricordo una ventina di anni fa quando, a Bassano del Grappa, io e mio fratello portammo nel piazzale di un grossa discarica differenziata il materiale frutto di una cantina ripulita: getto una vecchia bici di papa nel sottostante cassone del metallo; me la fanno riprendere e mi obbligano a separare tutto ciò che non è metallo; tolgo le gomme e le camere d’aria che depongo nel relativo separato cassone; ributto il resto della bici nel metallo; me la fanno riprendere una seconda volta e mi invitano a separare dalla sella il materiale estraneo al metallo. Sempre a Bassano, non esistono bidoni fissi dell’immondizia differenziata sotto casa. Ogni famiglia, in determinati giorni dalle ore 22 alle ore 05 del mattino, pone sotto casa il personale secchiello dell’umido e le buste differenziate: plastica,vetro, metallo — carta, cartone puliti — ed altro. Entro le 6,30 è già passato il mezzo della spazzatura ed il posto di raccolta rimane pulito senza alcun rimasuglio o segno del punto di raccolta.
    Se i veneti sono stati chiamati a bonificare la palude Pontina , perché non la tengono pulita, ovvero non impongono di tenerla pulita a chi se ne frega?? Personalmente, in presenza di un buon regolamento e di una sana e corretta gestione, obbligherei i cittadini a collaborare fattivamente per essere puliti in casa propria, anche a costo di applicare sanzioni salate. Così facendo, l’Amministrazione potrebbe avere dei proventi sula vendita dei rifiuti riciclabili che potrebbero portare anche ad una sensibile riduzione della tassa sui rifiuti o dell’equipollente balzello. WWWWWW la scopa (che impiegherei per spazzar via i cialtroni).

  3. Bravo Omar!! Speriamo che il messaggio sia recepito e valutato con l’attenzione che merita. Del resto, il nostro territorio non può continuare a fungere da pattumiera della Regione e dei furbetti di turno. Sarò un sognatore, ma non riesco a capire il perché non decolli la cultura della raccolta differenziata. Personalmente, sono anni che nel mio esiguo spazio disponibile di casa riservo accuratamente buste differenziate per i rifiuti (plastica, vetro, lattine,metalli — carta cartone puliti — umido — ed altro) che concentro al punto di raccolta la sera prima del giorno prefissato. Se lo facessero tutti con attenzione ed impegno, avremmo una città più decente e vivibile. Ricordo una ventina di anni fa quando, a Bassano del Grappa, io e mio fratello portammo nel piazzale di un grossa discarica differenziata il materiale frutto di una cantina ripulita: getto una vecchia bici di papa nel sottostante cassone del metallo; me la fanno riprendere e mi obbligano a separare tutto ciò che non è metallo; tolgo le gomme e le camere d’aria che depongo nel relativo separato cassone; ributto il resto della bici nel metallo; me la fanno riprendere una seconda volta e mi invitano a separare dalla sella il materiale estraneo al metallo. Sempre a Bassano, non esistono bidoni fissi dell’immondizia differenziata sotto casa. Ogni famiglia, in determinati giorni dalle ore 22 alle ore 05 del mattino, pone sotto casa il personale secchiello dell’umido e le buste differenziate: plastica,vetro, metallo — carta, cartone puliti — ed altro. Entro le 6,30 è già passato il mezzo della spazzatura ed il posto di raccolta rimane pulito senza alcun rimasuglio o segno del punto di raccolta.
    Se i veneti sono stati chiamati a bonificare la palude Pontina , perché non la tengono pulita, ovvero non impongono di tenerla pulita a chi se ne frega?? Personalmente, in presenza di un buon regolamento e di una sana e corretta gestione, obbligherei i cittadini a collaborare fattivamente per essere puliti in casa propria, anche a costo di applicare sanzioni salate. Così facendo, l’Amministrazione potrebbe avere dei proventi sula vendita dei rifiuti riciclabili che potrebbero portare anche ad una sensibile riduzione della tassa sui rifiuti o dell’equipollente balzello. WWWWWW la scopa (che impiegherei per spazzar via i cialtroni).

  4. Bravo Omar!! Speriamo che il messaggio sia recepito e valutato con l’attenzione che merita. Del resto, il nostro territorio non può continuare a fungere da pattumiera della Regione e dei furbetti di turno. Sarò un sognatore, ma non riesco a capire il perché non decolli la cultura della raccolta differenziata. Personalmente, sono anni che nel mio esiguo spazio disponibile di casa riservo accuratamente buste differenziate per i rifiuti (plastica, vetro, lattine,metalli — carta cartone puliti — umido — ed altro) che concentro al punto di raccolta la sera prima del giorno prefissato. Se lo facessero tutti con attenzione ed impegno, avremmo una città più decente e vivibile. Ricordo una ventina di anni fa quando, a Bassano del Grappa, io e mio fratello portammo nel piazzale di un grossa discarica differenziata il materiale frutto di una cantina ripulita: getto una vecchia bici di papà nel sottostante cassone del metallo; me la fanno riprendere e mi obbligano a separare tutto ciò che non è metallo; tolgo le gomme e le camere d’aria che depongo nel relativo separato cassone; ributto il resto della bici nel metallo; me la fanno riprendere una seconda volta e mi invitano a separare dalla sella il materiale estraneo al metallo. Sempre a Bassano, non esistono bidoni fissi dell’immondizia differenziata sotto casa. Ogni famiglia, in determinati giorni dalle ore 22 alle ore 05 del mattino, pone sotto casa il personale secchiello dell’umido e le buste differenziate: plastica,vetro, metallo — carta, cartone puliti — ed altro. Entro le 6,30 è già passato il mezzo della spazzatura ed il posto di raccolta rimane pulito senza alcun rimasuglio o segno del punto di raccolta.
    Se i veneti sono stati chiamati a bonificare la palude Pontina , perché non la tengono pulita, ovvero non impongono di tenerla pulita a chi se ne frega?? Personalmente, in presenza di un buon regolamento e di una sana e corretta gestione, obbligherei i cittadini a collaborare fattivamente per essere puliti in casa propria, anche a costo di applicare sanzioni salate. Così facendo, l’Amministrazione potrebbe avere dei proventi sula vendita dei rifiuti riciclabili che potrebbero portare anche ad una sensibile riduzione della tassa sui rifiuti o dell’equipollente balzello. WWWWWW la scopa (che impiegherei per spazzar via i cialtroni).

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