carrello spesa(26 Ottobre 2013) Il Comune di Latina ha approvato il piano del commercio con il voto favorevole del Partito democratico.

«Abbiamo votato il Piano del commercio dopo una discussione durata mesi che ci ha visto protagonisti di numerose proposte che hanno cambiato e migliorato un piano che, nella bozza iniziale fornitaci, non poteva essere condiviso». Questo il commento del consigliere comunale del Partito democratico e presidente della commissione trasparenza Omar Sarubbo.

«Rimane tutta la nostra critica sulla metodologia adottata per arrivare la redazione del piano – aggiunge Sarubbo -. È mancato uno studio aggiornato sulla situazione economico-commerciale (…)del capoluogo che permettesse di fondare le nostre scelte su dati oggettivi aggiornati. L’ultima analisi risale allo studio dell’architetto Marchetti nel 2003.

Manca un piano del traffico e uno studio che analizzi gli impatti seguenti agli insediamenti delle grandi attività commerciali. Manca sostanzialmente la fotografia della Latina della crisi economica.

Il Partito democratico ha comunque proposto numerose modifiche a questo piano e gli otto emendamenti da noi presentati sono stati approvati dall’aula, stravolgendo completamente la bozza iniziale».

Tanti i temi trai quali: la possibilità di inserimenti nel centro storico di attività commerciali di dimensioni massime di 2500 metri a esclusione dei centri commerciali; la possibilità di realizzare nei borghi e al mare strutture medie (da 250 mt a 2500 mt) compresi piccoli centri commerciali; i centri commerciali oltre 2500 metri potranno essere realizzati nel centro direzionale dove già ne esistono altri (Latina Fiori, Le Corbusier etc…); l’obbligatorietà di aggiornare annualmente lo studio sullo stato del commercio nel capoluogo; le agevolazioni per le attività commerciali di prodotti culturali (gallerie d’arte, librerie, prodotti editoriali e musicali) che potranno insediarsi all’interno del centro storico sgravate di molti obblighi tecnici e normativi come quello di dover fornire i parcheggi; l’obbligo per tutte le attività superiori a 801 metri di realizzare apposite zone relative alla movimentazione delle merci; l’obbligatorietà per le grandi strutture di prevedere, oltre ai parcheggi per i portatori di handicap, anche un numero di parcheggi rosa riservati alle donne in stato di gravidanza.

«È un piano importante che ci ha visto protagonisti in positivo del tentativo di rendere questo strumento utile al futuro economico della città – afferma il presidente -. Le regole e la programmazione sono state per troppo tempo parole bandite dal dibattito amministrativo. Oggi, seppure con un drammatico ritardo di 15 anni, siamo giunti a una importante approvazione.

Ora vigileremo con particolare attenzione sulla redazione delle nuove linee guida per la grande distribuzione che la Regione sta preparando al fine di adeguare, qualora necessario, questo strumento alle nuove normative che entreranno in vigore.

Il Piano deve essere un work in progress – conclude il consigliere del Pd Omar Sarubbo -, deve essere aggiornato, analizzato e ridiscusso periodicamente al fine di divenire uno strumento utile a governare l’attualità e a costruire un futuro di ripresa economica coniugata alla sostenibilità ambientale e urbana».

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