videosorveglianza(17 agosto 2013) Bloccato il progetto per aumentare gli standard di sicurezza a Borgo Santa Maria, Bainsizza, Montello e Le Ferriere. I consiglieri del Pd Omar Sarubbo e Fabrizio Mattioli chiedono che il sindaco spieghi se esiste ancora la volontà politica di garantire sicurezza nei quattro borghi

«Sono passati tredici mesi da quando il consiglio comunale votò l’emendamento al bilancio del presentato dal Partito democratico per la videosorveglianza a Borgo Santa Maria, Bansiszza, Montello e Le Ferriere, ancora è tutto fermo». I consiglieri comunali del Partito democratico Omar Sarubbo e Fabrizio Mattioli sottolineano come in oltre un anno l’amministrazione comunale di Latina non abbia trovato tempo e modo per spendere i 30mila euro stanziati nel bilancio di previsione dello scorso anno (…) per l’acquisto di otto telecamere e installarle negli incroci principali e in altri punti sensibili della zona nord della città.

«Sono realtà periferiche sulle quali devono essere concentrati gli interventi e la volontà dell’amministrazione per aumentare gli standard di sicurezza – commenta Sarubbo – tanto che sia la commissione lavori pubblici sia il consiglio comunale furono concordi nell’esprimere la chiara volontà di partire da questi borghi per il progetto di videosorveglianza della città di Latina».

«Soprattutto nei quartieri periferici – continua Mattioli – servono strumenti diretti di deterrenza, come la videosorveglianza e una efficiente illuminazione pubblica, che scoraggino atti vandalici, delinquenziali, di guida pericolosa o altro».

«Tredici mesi sono tanti – dicono i consiglieri del Pd – e ogni giorno di più di insicurezza è un giorno del quale l’amministrazione deve assumersi la responsabilità. Sono inaccettabili gli scaricabarile nei confronti degli uffici. Se una città di oltre centomila abitanti, una delle più importanti del Lazio, non riesce in oltre un anno a comprare otto telecamere e a installarle dobbiamo immaginare che sia venuta meno la volontà politica di questa amministrazione di rendere sicuri e vivibili Santa Maria, Bainsizza, Montello e Le Ferriere».

Un’operazione, quella della videosorveglianza nei quattro borghi, per la quale bastano dieci giorni ove ci fosse veramente l’intenzione da parte dell’amministrazione, perché i soldi sono stati già stanziati.

«Chiediamo che il sindaco spieghi il perché di questi ritardi – concludono  Sarubbo e Mattioli – e soprattutto prenda atto della volontà del consiglio comunale e faccia sì che l’amministrazione intervenga subito a mettere in sicurezza i quattro borghi dai quali deve partire la videosorveglianza in città».

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