20130523_amianto(Comunicato del 29 Luglio 2013) È stata approvata all’unanimità la mozione presentata dal consigliere del Partito democratico Omar Sarubbo, e condivisa dal gruppo del Pd, a difesa della casa dello studente di Latina

“La struttura è un valore patrimoniale, sociale e culturale della nostra città – commenta Sarubbo – e deve continuare a vivere ed essere efficiente così come è stato in questi anni appena trascorsi. Gli studenti, i lavoratori, l’università e la città ne hanno bisogno e noi dobbiamo fare quanto in nostro potere per difenderla”.

Al testo proposto da Sarubbo la maggioranza ha voluto aggiungere un emendamento con il quale si ricorda come già l’anno scorso l’amministrazione aveva avuto dei contatti con l’Ater per farsi intermediaria tra le parti e risolvere il problema.

“Riteniamo che l’approvazione di oggi – spiega il consigliere del Pd e presidente della commissione trasparenza – sia un segnale importante di interesse delle istituzioni nei confronti di una problematica cittadina, perché pur non avendo il Comune competenza diretta nella gestione del bene, si è rilevato che esso rappresenta un valore per tutta la comunità”.

Con la mozione approvata oggi il consiglio comunale : “Riconoscendo e ribadendo il valore patrimoniale, sociale, culturale della struttura in oggetto; impegna il Sindaco e la Giunta a proporre l’insediamento di un tavolo di confronto tra istituzioni interessate e rappresentanti degli studenti e dei lavoratori al fine di approfondire la conoscenza delle problematiche esposte e per intraprendere ogni eventuale azione necessaria a scongiurare l’ipotesi di chiusura”.

Da tempo Laziodisu lamenta difficoltà economiche nella gestione della struttura,  con debiti accumulati sia nei confronti di Ater Latina (proprietaria dell’immobile), sia ella ditta appaltatrice dei servizi interni.  Già in passato si è messa in discussione la sua sopravvivenza.

“La stessa mozione verrà presentata dal capogruppo Pd in consiglio Provinciale Mauro Visari – aggiunge Sarubbo – che da tempo si sta occupando della vicenda e con il quale qualche settimana fa ho incontrato i rappresentanti dei lavoratori che operano nella struttura che si ritroverebbero in grave crisi occupazionale  e una delegazione di studenti che vedrebbero crollare la qualità della vita fuorisede.

La casa dello studente è stata costruita dieci anni fa con un contributo regionale di 2,5 milioni di euro – conclude il consigliere del Pd Omar Sarubbo –  ci lavorano 6 persone e ospita 48 studenti. Gli enti locali, in questi anni, hanno investito molto sul grande progetto dell’Università e la casa dello studente è stata certamente uno dei punti qualificanti. Adesso aspettiamo che la Regione ci faccia sapere come intende muoversi rispetto alla casa dello studente universitario di Latina  e rispetto a un patrimonio che questa città non può e non deve perdere”.

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