Le nuove 7 farmacie? Il Comune le metta nei quartieri non serviti.

farmacia(Comunicato del 9 Luglio 2013) Il Piano Comunale delle farmacie approvato con delibera 223 del 2012 è stato bocciato prima dal TAR del Lazio e poi dal Consiglio di Stato.

Il motivo della bocciatura è da ritrovarsi nel difetto di competenza ovvero nell’errore compiuto da questa amministrazione nel momento in cui ha votato il piano in Giunta quando invece si trattava di un documento che doveva essere discusso, emendato e votato dal consiglio comunale e, aggiungiamo noi, non prima di essere stato oggetto di un pubblico ed ampio confronto. Gli operatori, le categorie, i cittadini stessi hanno diritto, a nostro giudizio, di esprimere la propria opinione e chi amministra ha il dovere di ascoltare.

Per ora dunque, ma solo per ora, i motivi di opposizione a cui il TAR(…)  ha fatto riferimento sono di ordine formale ma il quadro si complicherà se l’amministrazione persevererà nella direzione sbagliata di istituire le nuove 7 farmacie solamente nel centro della città.

Lo scorso venerdì il farmacisti che hanno vinto il ricorso al TAR contro il Comune hanno partecipato alla seduta della commissione trasparenza nella quale, tra le altre cose, hanno evidenziato come il decreto Monti sia un decreto di “completamento” che offre la possibilità di istituire nuove farmacie ma solamente al fine di apportare un miglioramento alla capillarità dell’assistenza farmaceutica sul territorio e assicurando un’equa distribuzione territoriale, tenendo altresì conto dell’esigenza di garantire l’accessibilità del servizio farmaceutico anche a quei cittadini residenti in aree scarsamente abitate.

Aldilà della posizione espressa dagli interessati credo che il nuovo piano delle farmacie non potrà eludere questo punto sostanziale, già all’origine ribadito nel D.L. 1 del 2012, e non potrà evitare una seria istruttoria ed un piano correlato da valide motivazioni.

Il Comune è avvertito! Per ora i motivi della bocciatura sono tecnico-formali ma (come già successo in Sicilia, Campania, Veneto ed altre Regioni) i Tribunali amministrativi, nel caso in cui venissero chiamati a decidere ancora una volta, sarebbero autorizzati ad entrare nel merito del provvedimento evidenziandone gravi mancanze.

Per sintetizzare il concetto: è irricevibile il progetto dell’amministrazione comunale di mettere tutte le nuove farmacie in centro città e nei centri commerciali lasciando scoperte importanti zone della città (Bainsizza, Gionchetto, Pantanaccio, Isonzo, Latina Mare solo per fare alcuni esempi). Ne verrebbe evidentemente tradito lo spirito della norma e verrebbero penalizzati cittadini di molti borghi e quartieri.

Chiediamo di ridiscutere al più presto nel merito la proposta fin qui elaborata dal Comune al fine di migliorarla insieme e rendere un servizio più utile a tutta la comunità.

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