Riflessione sul PD della nostra provincia.

pd-bandieraDobbiamo porre fine ad una visione manichea di un partito diviso tra area ex Ds e area ex Margherita. E’ una visione vecchia, miope, strumentale e buona solamente a garantire rendite di posizione dei soliti maggiorenti e ad impedire il rinnovamento vero.

Chi coltiverà in futuro l’idea di un partito diviso in due, che esaurisce gran parte delle sue energie giocando la partita infinita dell’estenuante derby interno, si renderà complice di un disegno conservatore che, come dimostrano i risultati, ci snatura e ci fa perdere le elezioni. Trasformare i militanti in “portatori d’acqua” mortifica il ruolo nobile (…) della partecipazione alla politica, tradisce lo spirito del PD e ci indebolisce tutti.

So bene che la ricchezza del dibattito politico, in un partito realmente democratico, è una risorsa preziosa e le aree culturali rappresentano uno strumento importante di confronto e di elaborazione da valorizzare. Allo stesso tempo però dico che ognuna di queste è abitata da blocchi di conservazione che alimentano il loro potere trasformando queste aree in mere correnti, eserciti, strumenti di conflitto al loro servizio.

Alla luce del deludente risultato elettorale dovremmo riflettere seriamente attorno alla necessità di trovare equilibri ed argomenti nuovi saldamente ancorati ad un progetto di profondo rinnovamento tesi a ritrovare sintonia con un Paese sfinito dalla crisi e dallo spettacolo continuo della “malapolitica” e delle ruberie.

Ripartire dai temi e dai problemi del Paese, e non dalle ambizioni dei singoli, ci aiuterà a ritrovare la strada della buona politica che parli ai giovani e li includa nel percorso partecipativo, che rinnovi il gruppo dirigente e la rappresentanza anche dal punto di vista generazionale, che valorizzi il merito, che investa su forme organizzative popolari e radicate nei territori, che affondi le radici nel terreno dei nostri valori condivisi: lavoro, europeismo, legalità, giustizia sociale.

Questo percorso Bersani lo ha ben avviato ma a Latina siamo indietro, e di molto.

Dal canto mio sono pronto a seguire nuovi percorsi con chiunque nel PD abbia in testa di voler praticare un po’ di rinnovamento.

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Un pensiero su “Riflessione sul PD della nostra provincia.

  1. Hai ragione, Omar. Non sose davvero Bersni rapprentasse una linea di cambiamento, ho qualche dubbio ed infatti alle primarie non ho sostenuto lui. La prova che conferma il mio dubbio è nel risultato (siamo primi ma non abbiamo vinto!). Nella campagna elettorale è stato tutto un richiamo al concetto “noi siamo responsabili”, ma siamo stati considerato “corresponsabili”; nella campagna elettorale avremmo dovuto presentarci come quelli che ambivano a governare il Paese, ma c’erano troppi ammiccamenti verso Monti; dopo la campagna elettorale gli ammiccamenti si son trasformati ondivaghi e nel Parlamento siedono troppi “replicanti” della vecchia classe dirigente, a riprova del fatto che il rinnovamento non è semplice questione di età! A Latina, ben prima della campagna elettorale io e qualche altro matto abbiamo denunciato strani ingressi in fieri, troppi strappi allo statuto, la mancanza di una linea chiara e condivisa;ora qualcuno sembra dar ragione a queste “segnalazioni”, ma ciò non deve servire per difese personalistiche. Detto questo, lo sai, io ci sto a percorrere una strada di rinnovamento insieme a te e a quanti altri hanno a cuore il Partito e prima ancora il Paese.

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