Ciclabile sull’Astura. Sempre più realtà.

bici asturaQuesto è il trecentesimo post pubblicato sul mio blog. Valeva la pena dare una buona notizia.  (Comunicato del 19 Gennaio 2013) Finalmente al via l’iter di progettazione della pista ciclabile sul Fiume Astura per il tratto che va dall’antica Satricum fino a Torre Astura. Il 16 Gennaio, infatti, è stata pubblicata nell’albo pretorio del Comune la determinazione dirigenziale 197/2012 che avvia il percorso di progettazione della strada ciclabile. Grazie a un emendamento del Partito democratico il consiglio comunale nel Luglio 2012 ha inserito i fondi per la progettazione in sede di approvazione del Bilancio Previsionale.

“Entro due mesi avremo il progetto – afferma Omar Sarubbo, consigliere comunale del Partito democratico – e questo ci consentirà di passare poi alla fase esecutiva di reperimento fondi e realizzazione. È un (…) fatto importantissimo che testimonia, con un atto concreto, la nostra idea positiva e sostenibile del territorio dei borghi nord di Latina”.

Una risposta determinata e precisa quella del Partito democratico rispetto all’idea di territorio e di sviluppo che risponde con i fatti ad anni di mancate scelte.

“A chiunque immagina di poterci condannare al ruolo di pattumiera di Roma e d’Italia – sostiene infatti il consigliere del Pd che è anche presidente della commissione trasparenza – noi rispondiamo continuando a credere e lavorare per un futuro di sviluppo ambientale, agricolo, turistico ed archeologico. Siamo soddisfatti anche perché questa progettazione alimenta la speranza che sia ancora possibile una politica dal basso figlia delle proposte dei cittadini”.

È infatti anche grazie alla perseveranza di molte associazioni, cittadini ed operatori economici dei borghi del nord se questo progetto ha ottenuto l’attenzione dell’amministrazione e finalmente prende vita. In una idea sana di futuro chiara nelle intenzioni del Partito democratico.

“Aprire il museo di Satricum – spiega Sarubbo -, realizzare la pista ciclabile, programmare la realizzazione di strutture ricettive nei pressi della casa del martirio di Santa Maria Goretti, restituire l’ex granaio alla funzione di polo culturale, salvaguardare il paesaggio e gli edifici storici pre e post bonifica: non sono sogni ma devono essere gli obiettivi possibili di una classe dirigente seria che vuole rendersi utile alla collettività e non ambisce ad essere autoreferenziale. Questi gli obiettivi del Partito democratico: un futuro di riqualificazione ambientale è infatti l’unico che può restituire dignità e sviluppo ad un territorio sfregiato dai decenni di servitù della discarica”.

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