arsenico latina(Comunicato del 6 Gennaio 2013) «Dopo la conferenza di Acqualatina ci eravamo illusi che la situazione fosse tornata sotto controllo ovvero che il livello dell’arsenico nell’acqua fosse rientrato nei limiti stabiliti della direttiva europea. Era questa la notizia che i vertici di Acqualatina avevano comunicato con tono rassicurante a tutta la popolazione pontina in modo particolare agli utenti del nord della provincia». Questo il commento dei consiglieri comunali del Partito democratico Giorgio de Marchis e Omar Sarubbo alla lettura dei dati pubblicati sul sito della Asl che fanno emergere una realtà diversa e molto più preoccupante: il livello di arsenico supera ancora i limiti nel comune di Latina, a Borgo Santa Maria, e nel comune di Aprilia.

Inoltre in vari punti del comune di Latina il livello di arsenico è di pochissimo sotto la soglia dei 10 microgrammi per litro

«Troviamo inquietante l’immobilismo del sindaco di Latina – afferma il capogruppo del Pd De Marchis – che, malgrado dati pubblici facciano rilevare la presenza di arsenico nell’acqua superiore a quanto previsto dalla norma in una porzione di territorio, non ha ritenuto opportuno emanare alcuna ordinanza di divieto del consumo di (…) acqua.

Ci auguriamo che il sindaco lo faccia oggi stesso facendo riaprire gli uffici del Comune nel giorno festivo.

Diversamente saremo costretti a tutelare la nostra popolazione informando il Prefetto di Latina e la Procura della Repubblica».

«Quello che è successo non è ammissibile – sostiene il consigliere Sarubbo -, Acqualatina, prima di comunicare e di rassicurare la popolazione, doveva effettuare fino in fondo le verifiche. Non possiamo non chiederci quale sia lo stato dell’acqua nelle abitazioni del nord del comune di Latina e di Aprilia. Tra l’altro il grosso delle operazioni per la dearsenizzazione sono state finanziate caricandone i costi sulle bollette degli utenti».

Sulla “vicenda arsenico” è in ballo la salute dei cittadini e pertanto il Partito democratico sente il dovere di garantire un’informazione trasparente e rispondente ai dati reali. Le rassicurazioni basate su ipotesi prive di fondamento non servono a nulla, anzi rendono la situazione ancora più grave.

«Abbiamo chiesto al presidente del consiglio comunale di convocare un consiglio comunale straordinario con presenza dei vertici di Acqualatina e degli operatori della Asl – concludono i consiglieri De Marchis e Sarubbo – Gli chiederemo di convocare con urgenza la seduta perché riteniamo opportuno che i pontini sappiano fino in fondo la verità su quanto sta succedendo sulla presenza di arsenico nell’acqua».

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