(Comunicato del 6 Novembre 2012) «Piuttosto che con le boutade e le provocazioni la situazione di Al Karama va affrontata con il piano dell’integrazione. È imbarazzante che un amministratore pubblico come Chiarato immagini di risolvere il racket dell’accattonaggio e mendicanza attraverso l’applicazione delle norme codice della strada da parte dei vigili urbani».

I consiglieri comunali del Pd Omar Sarubbo e Nicoletta Zuliani riportano l’attenzione sugli interventi politici e istituzionali necessari al centro di accoglienza, da tempo al centro di episodi di cronaca drammatici, soprattutto perché sono coinvolti anche minori e bambini.(…)

«Dopo lo scenario di lotte intestine al centro Al Karama – ricorda la Zuliani – a gennaio chiedemmo un consiglio comunale nel quale si decise unanimemente di avviare un percorso di integrazione per tutto il territorio comunale dove ci sono alcune minoranze che per alcuni sono scomode, per noi rappresentano, invece, una sfida».

«In quanto alla allucinante proposta di interrompere qualsiasi politica per l’integrazione, per fortuna nel nostro Paese ci sono le norme di convivenza civile. Le leggi sull’integrazione e sulla sicurezza non le fa e non le fa a rispettare Gianni Chiarato, che la maggioranza ha giustamente schiaffeggiato in malo modo».

«Siamo pronti a discutere del piano di integrazione – dice ancora la consigliera del Pd – necessario per dissipare queste idee bizzarre. Abbiamo atteso che il ministro Riccardi emanasse le linee guida in tema di integrazione, adesso possiamo cominciare un confronto serio su questo tema.

Chiediamo di riaprire quel percorso avviato a gennaio con la redazione di un piano dell’integrazione»

«La maggioranza ha assunto una posizione responsabile – conclude Sarubbo – Il sindaco Di Giorgi da questo punto di vista ci rappresenta tutti».

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