Goldrake, la Rossi Sud e i nostri soldi.

Nel 1985 quando la Provincia acquisiva il sito industriale dismesso della ex Rossi Sud avevo 11 anni e se mi avessero detto che 27 anni dopo avrei partecipato ad una discussione sulla destinazione d’uso dell’area avrei chiamato Goldrake e Mazinga. Ma Goldrake e Mazinga non esistono. Cirilli, Di Giorgi e Cusani invece si!

Ex Rossi Sud. Secondo la maggioranza ieri in aula siamo stati troppo duri nel giudicare le responsabilità di chi in questi anni ha gestito la vicenda della ristrutturazione del noto sito industriale dismesso. Alcuni, come Fabio Cirilli (Progetto per Latina),  hanno alluso al fatto che la severità dei nostri giudizi fosse legata alla necessità strumentale di alzare i toni del dibattito ed il livello dello scontro in vista delle imminenti elezioni. Alessandro Calvi (PDL) ci ha tenuto (…) a sottolineare che lui si assume responsabilità solo per gli ultimi 10 anni, ovvero da quando è stato eletto. Buon per lui che riesce ad autoassolversi con tanta serenità e leggerezza. Provo quasi invidia.  Patarini (ex minoranza passato al gruppo personale di Renata Polverini prima che questa si dimettesse) ha tentato il suo primo intervento in aula da quando ha preso armi, bagagli e i nostri voti per passare in maggioranza. Patetico e fuori tema, null’altro da aggiungere. A voler esser generosi potrei dire che forse ha scelto il momento meno opportuno ed un tema che non conosce bene per difendere la maggioranza di cui fa parte. Andrà meglio la prossima volta.

Volete sapere il perché dei nostri interventi duri e circostanziati e del nostro voto contro all’Accordo di programma Comune/Provincia/Regione che ieri ci hanno sottoposto con il quale vogliono realizzare, di fatto, l’ennesimo cambio di destinazione d’uso dell’area in oggetto?

Ecco qui i motivi, o sarebbe meglio dire i numeri e i vostri soldi

27 anni fa nel 1985 la Provincia comprava l’immobile della Ex. Rossi Sud per 5 miliardi e 100 milioni di lire all’asta giudiziaria.

Nel 1996 (11 anni dopo) è stato approvato il primo stralcio dei lavori di restauro e risanamento dell’immobile per un totale di 10 miliardi e 800 milioni di lire appaltati nel 1997 (8 miliardi e 100 milioni della CEE e la restante somma con Mutuo della Cassa depositi e Prestiti contratto dalla Provincia.

Nel 2001 la Giunta Provinciale approva il progetto definitivo del Polo Fieristico (mai nato).

Sempre del 2001 altri 7 milioni 200 mila euro dello Stato si aggiungono ai soldi già spesi.

Nel 2005 viene approvato il secondo stralcio per i lavori di completamento con un contributo di 8 milioni e 400 mila euro della Regione Lazio (L.R. 21/95).

Sempre nel 2005 la Provincia ottiene un finanziamento di 800 mila euro dal Ministero del Lavoro per la realizzazione dell’incubatore di impresa e altri 800 mila euro dal ministero dell’Ambiente per la realizzazione dell’area espositiva.

Nel 2010 viene chiesto un altro mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti di 1 milione di euro per la riconversione del progetto per abbandonare l’idea costosissima del polo fieristico e riconvertirla in Auditorium, servizi e nuova sede della Provincia di Latina. Auditorium che costerebbe 38 milioni di euro circa in project finanzing

Siamo ad oggi e questo è quanto vorrebbero realizzare. Andate in pace.

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