Ecopunti. La peggio politica di chi non sa che fare.

“Dopo l’impulso della commissione trasparenza e il regolamento approvato in  quella bilancio la commissione ambiente continua a occuparsi degli ecopunti”. I consiglieri comunali del Partito democratico Alessandro Cozzolino, Fabrizio Mattioli e Omar Sarubbo hanno partecipato questa mattina alla commissione ambiente. Ma  la questione degli ecopunti continua a scavare la già evidente frattura nella maggioranza del Comune di Latina.

“La maggioranza è bloccata – commenta il consigliere Cozzolino – sulla proposta di Chiarato di distribuire le tessere per accumulare ecopunti una parte della maggioranza pretendeva di usare le tessere sanitarie. Da oltre un mese parliamo di cose già decise da altre commissioni mentre rimane inascoltata la richiesta da noi avanzata di (…) discutere dei controlli dell’amministrazione sulla Latina ambiente”.

“Sono stati spesi 53mila euro per il sistema premiante degli ecopunti – aggiunge il presidente della commissione trasparenza Omar Sarubbo – se la maggioranza, spinta dalla Lista Cirilli, vuole innestare le isole ecologiche con un sistema di raccolta itinerante dichiariamo la nostra disponibilità a discuterne. Ma adesso, con i soldi spesi già da tempo, si parta subito con il sistema premiante”.

Il presidente della commissione ambiente, vista la tensione creatasi nei colleghi del suo stesso schieramento, ha impropriamente chiesto una interruzione dei lavori per una riunione di maggioranza.

“Si sono accordati sull’indirizzo politico da dare nella votazione di giovedì – commenta Mattioli – ma un regolamento è stato già approvato e non vorremmo correre il rischio di ritrovarci paradossalmente in consiglio comunale con due regolamenti e poi sceglierne uno solo”.

“La maggioranza è confusa e continua a prendere tempo – dice ancora Cozzolino – perché non ha le idee chiare su che tipo di differenziata vuole fare”.

“Noi pensiamo che, nel rispetto delle decisioni prese, il sistema degli ecopunti per chi differenzia gli ingombranti portandoli nelle isole ecologiche debba partire perché è tutto pronto – conclude Sarubbo -. Questi ritardi li pagano i cittadini che purtroppo non avranno sconti in bolletta. Il modello di raccolta itinerante può integrare, perché non è alternativo, quello delle isole ecologiche anche in un secondo momento”.

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