Consiglio Comunale. Quando le regole sono un optional.

(Comunicato del 17 Agosto 2912) Nell’ultima seduta prima della pausa estiva, quella di venerdì scorso, la commissione trasparenza è tornata sulle reiterate violazioni del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale in merito alle risposte alle interrogazioni consiliari.

L’articolo 37 del regolamento (Forma e risposta alle interrogazioni) prevede con chiarezza al comma 1 che “la risposta alle interrogazioni viene data, di regola, entro 30 giorni dalla data di presentazione” ed al comma 4 che “nel caso in cui l’interrogante richieda risposta scritta, la risposta viene data nel termine di venti giorni dalla presentazione, ovvero di dieci qualora l’interrogante richieda, motivandola, l’urgenza”.

E invece sono tantissime le segnalazioni da parte dei consiglieri comunali che, (…) scaduti i termini da tanto tempo, non hanno trovato soddisfazione alle domande poste nelle interrogazioni.

«Nonostante le regole siano chiare e condivise troppo spesso alcuni assessori si prendono la libertà di non rispettarle e questo non può essere consentito», dichiara il presidente della commissione trasparenza del Comune di Latina Omar Sarubbo.

Alla data del 10 agosto scorso risultavano inevase l’interrogazione risalente all’8 febbraio 2012 del consigliere Fioravante rivolta agli assessori Campo e Maietta sul piano delle alienazioni e delle valorizzazioni; l’interrogazione del 26 gennaio del consigliere Porcari rivolta all’assessore Sovrani in merito alla scuola materna Gianni Rodari di Via Fattori; l’interrogazione del 26 aprile del consigliere Porcari  all’assessore Maietta sull’ex Enal a Latina Scalo e l’interrogazione del 3 aprile scorso del consigliere Porcari all’assessore Maietta relativa a costi sostenuti per il progetto della metropolitana di superficie.

Visto la quantità di documenti “snobbati” dall’amministrazione la commissione trasparenza all’unanimità ha approvato un documento, che poi è diventata una lettera che il presidente Sarubbo ha scritto al sindaco Di Giorgi, al presidente del consiglio comunale Calandrini e al segretario generale Pasquale Russo, per sollecitare il rispetto del diritto dei consiglieri ad ottenere risposta alle interrogazioni.

Considerato il mancato rispetto del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale e gli ulteriori solleciti ricevuti dagli assessori interrogati – si legge nella missiva – si chiede di intervenire per garantire il diritto dei consiglieri comunali interroganti ad avere risposta e di vigilare affinché in futuro non si ripetano più casi simili”.

«È singolare – commenta ancora il presidente – che la commissione debba produrre questi richiami per ripristinare la regolarità ma questo è lo stato dei fatti. I consiglieri eletti dal popolo devono essere messi nelle condizioni di svolgere senza ostacoli burocratici e politici il loro lavoro nell’interesse dei cittadini».

Ma il lavoro della commissione trasparenza è relativo anche alle azioni democratiche da mettere in campo.

«Dobbiamo rimuovere tutti gli ostacoli che rallentano le attività istituzionali e democratiche nell’interesse della città – conclude il presidente Omar Sarubbo -. Per questo la commissione ha già proposto qualche mese fa l’istituzione dello strumento del question time che è più utile, snello e innovativo».

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