(Comunicato del 14 Giugno 2012) In commissione questa mattina la maggioranza ha accolto nella bozza di regolamento del commercio le proposte avanzate dal Partito democratico in merito alle liberalizzazioni per il recepimento del dettato del decreto Monti.

“Riteniamo necessarie la zonizzazione del centro e di alcune aree strategiche come il litorale o la zona dei pub – dichiara Omar Sarubbo, consigliere comunale del Partito democratico – e la zonizzazione acustica che eviti l’apertura di attività rumorose nei pressi di strutture sensibili”.

“Latina dovrebbe imporre obiettivi qualitativi che possano migliorare la convivenza civile – aggiunge il consigliere del Pd Alessandro Cozzolino -, per esempio rendendo obbligatorio per i pubblici esercizi l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’istallazione di un sistema (…) esterno di video sorveglianza, spazi interni al locale per la gestione della differenziata dei rifiuti, presenza aree per bambini, valorizzazione degli acquisti a chilometri zero, massima tutela dei lavoratori”.

“Siamo i precursori dell’applicazione ragionata del decreto Monti sulle liberalizzazioni – sottolinea il capogruppo del Pd Giorgio De Marchis -. Riteniamo che sia necessario procedere con le liberalizzazioni subordinate all’accrescimento degli standard qualitativi e di misure per il miglioramento dellaconvivenza cittadina”.

La bozza di regolamento integrata con le proposte del Pd sarà ora spedita agli uffici che la trasmetteranno al consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

“Il Pd è favorevole al decreto Monti – dichiarano ancora i tre consiglieri del Partito democratico – perché, seppur da correggere in qualche parte, interpreta il nostro pensiero politico in tema di liberalizzazioni economiche e per lo sviluppo di alcuni settori produttivi. Riteniamo indispensabile una programmazione che preveda che parametri di sostenibilità ambientale, sociale e di viabilità rendano impossibile consentire ulteriori flussi di pubblico nelle zone (soprattutto la marina e il centro storico) senza incidere in modo gravemente negativo sui meccanismi di controllo in particolare per il consumo di alcolici, e senza ledere il diritto dei residenti alla vivibilità del territorio e alla normale mobilità. Tra le finalità primarie rientrano dunque la tutela della salute dei lavoratori, dell’ambiente, dei residenti, dell’ambiente urbano, dei beni culturali. Liberalizzare le licenze commerciali dai lacci e lacciuoli ma garantendo una vita serena per i cittadini è il nostro intento – concludono Cozzolino, De Marchis e Sarubbo – se sarà inserito nel testo definitivo, voteremo il regolamento senza indugi”.

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