Le liberalizzazioni siano occasione per investire in qualità.

In un clima di fattiva collaborazione e proposta si è svolta questa mattina la commissione commercio alla quale ha partecipato anche l’assessore Picca per discutere del regolamento  con il quale il Comune di Latina deve recepire il dettato della legge Monti sulle liberalizzazioni.

«Liberalizzare a nostro avviso non significa “sregolamentare” – commenta il consigliere comunale del Partito democratico Omar Sarubbo – perciò con grande spirito di collaborazione stiamo avanzando proposte concrete: il regolamento serve a recepire la legge, ma attraverso di esso il Comune può investire in qualità. Con questo importante strumento si possono mettere in campo politiche per il commercio abbiano l’obiettivo (…)  di aumentare l’insufficiente concorrenza e superare la complessità nelle procedure burocratiche che spesso rappresentano una vera e propria “tassa occulta”».

Lo scopo principale della legge del governo sulle liberalizzazioni è quello di favorire un aumento degli investimenti privati, l’impiego e l’autoimpiego. «La legge prevede che i Comuni adottino provvedimenti di programmazione – afferma il consigliere del Pd Maurizio Mansutti –. Noi abbiamo proposto che siano previsti parametri di sostenibilità ambientale, sociale e di viabilità che rendano impossibile consentire ulteriori flussi di pubblico nella zona senza incidere in modo gravemente negativo sui meccanismi di controllo in particolare per il consumo di alcolici, e senza ledere il diritto dei residenti alla vivibilità del territorio e alla normale mobilità. Tra le finalità primarie rientrano dunque la tutela della salute dei lavoratori, dell’ambiente, dei residenti, dell’ambiente urbano, dei beni culturali».

«L’obiettivo che siamo sicuri questa maggioranza vorrà condividere con noi – dichiaraAlessandro Cozzolino, consigliere del Pd  – è la crescita, liberare l’economia dai lacci e lacciuoli mettendo al centro il cittadino e il consumatore e di liberare energie che faranno crescere il paese a un ritmo più rapido. Il Pd è favorevole a questo decreto perché, seppur da correggere in qualche parte, interpreta il nostro pensiero politico in tema di liberalizzazioni economiche e per lo sviluppo di alcuni settori produttivi».

Il Partito democratico, raccogliendo una forte apertura dell’assessore, ha proposto la zonizzazione del centro e di alcune aree strategiche, come per esempio il lungomare o la zona dei pub; la zonizzazione acustica, che consenta di proibire l’apertura di attività rumorose nei pressi di strutture sensibili come gli ospedali, case riposo o altri edifici adibiti al sociale e a servizi sanitari.

«Investire in qualità – continua Sarubbo – significa liberalizzare tutelando il territorio e i cittadini e quindi grande attenzione nel recepire la normativa va posta alla sicurezza dei cittadini e al rispetto della qualità pubblica». Per chi vorrà aprire un’attività commerciale infatti il Comune dovrà rendere obbligatorio  l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’istallazione di un sistema esterno di video sorveglianza, spazi interni al locale per la gestione della differenziata dei rifiuti, presenza aree per bambini, valorizzazione degli acquisti a km zero, massima tutela dei lavoratori.

«Dobbiamo subordinare l’approvazione di questi importanti regolamenti per la liberalizzazione  – concludono i consiglieri del Pd – all’accrescimento degli standard qualitativi e di misure per il miglioramento della convivenza cittadina nel rispetto del principio fondamentale: liberalizzare».

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