“La maggioranza ha bocciato, dopo 2 mesi di attesa da quando è stata presentata, la mozione con la quale abbiamo chiesto la riduzione del 50℅ delle bollette per le utenze dei borghi del nord colpiti dal problema di arsenico nell’acqua”. I consiglieri comunali del Partito democratico Giorgio De Marchis e Omar Sarubbo commentano la decisione dell’amministrazione di rispedire al mittente la mozione con la quale si voleva impegnare il sindaco Di Giorgi a “formalizzare – si legge testualmente nella mozione – presso la conferenza dei sindaci e dei presidenti dell’Ato 4 Lazio meridionale la richiesta di riduzione e sconto delle tariffe del 50% per tutte le utenze colpite dalla presenza di arsenico nell’acqua superiore ai 10 mg per litro dal mese di gennaio 2011 fino alla data della soluzione definitiva del problema”.

Il tutto alla luce di una sentenza del tar, che riconosce il danno alla salute provocato dall’assunzione di arsenico e (…)condanna il Ministero della salute e dell’ambiente a risarcire gli utenti ricorrenti e della richiesta del Garantge regionale del servizio idrico integrato che ha chiesto formalmente di ridurre le bollette.

“Siamo sconvolti dal cinismo e dalla disattenzione con la quale la maggioranza ha bocciato la nostra mozione – dichiara Sarubbo -. Lo hanno fatto adducendo scuse tecniche e normative che nascondono la mancanza di volontà politica di difendere i cittadini colpiti da anni da questo disservizio”.

La controproposta lanciata dalla maggioranza consiste in un tavolo tecnico tutto ancora da inventare al quale dovrebbero partecipare oltre ai rappresentati di Acqualatina, anche tre consiglieri comunali di cui due di maggioranza e uno dell’opposizione. Ma si tratta di un problema che va avanti dal 2003: il gestore idrico somministra acqua con percentuali di arsenico superiori a quelle stabilite mentre i cittadini pagano a prezzo pieno il servizio idrico pur ricevendo acqua non potabile.

“Speriamo che questa maggioranza irresponsabile torni sui propri passi al più presto e che accantoni la improduttiva logica della contrapposizione ad ogni costo – dichiara il capogruppo De Marchis-. Oggi non ha perso il Partito democratico ma tutti i cittadini”.

I( lavori per la realizzazione dei dearsenizzatori infatti non saranno completati prima di alcuni mesi, il termine ultimo per la consegna è il 31 dicembre 2012. I cittadini della zona nord (Santa Maria, Bainsizza, Montello, ferriere, Sabotino – Mare) sono costretti presso le cisterne provvisorie.

“Noi siamo orgogliosi di aver portato all’attenzione dei lavori del consiglio – concludono i consiglieri De Marchis e Sarubbo – e di aver acceso i riflettori su una problematica scomoda che la maggioranza ignorava scientificamente e con irresponsabilità. Continueremo a insistere per ripristinare le condizioni di equità che fino a oggi è stata negata ai residenti dei borghi nord di Latina”.

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