Scuola di B.go Piave: tutte le bugie della Fanti.

(Ufficio Stampa. Comunicato del 19 Aprile 2012) «La vecchia scuola di Borgo Piave verrà ristrutturata grazie a un finanziamento di 370mila euro stanziato dalla Giunta Marrazzo il 7 agosto 2009 (finalizzato con Determinazione Regionale del 3 febbraio 2010) grazie all’impegno noto a tutto il borgo del consigliere regionale Domenico Di Resta». Omar Sarubbo, consigliere comunale del Partito democratico, ristabilisce la verità dopo un goffo tentativo dell’assessore Fanti di disinformare la città e di arrogarsi meriti che non ha rispetto alla riqualificazione di quella struttura.

«L’intervento con il quale l’assessore propaganda l’affidamento dei lavori per la ristrutturazione della vecchia scuola di Borgo Piave – sottolinea Sarubbo – è l’aspetto (…) peggiore che la politica sa offrire di sé. È penoso lo sforzo maldestro di rivendicare al proprio merito e a quello dell’amministrazione il progetto di ristrutturazione ignorando completamente la storia e i fatti».

I veri protagonisti della vicenda, infatti, dimenticati nei solerti ringraziamenti della Fanti, sono la parrocchia e gli scout «che raccolsero centinaia di firme di residenti, che custodiamo gelosamente – ricorda Sarubbo – per prendere parte a un bando regionale di partecipazione sociale e per chiedere all’allora consigliere Di Resta di assumere questo impegno; come poi ha fatto e portato a compimento».

L’assessore si affretta a sottolineare che la giunta si sta adoperando per le zone più popolose della città, ma in realtà          questa maggioranza è totalmente estranea a qualsiasi azione di miglioramento dei borghi e delle zone decentrate della città.

«Il tentativo di creare confusione – spiega ancora il consigliere – è creato ad arte per mascherare una totale incapacità dell’amministrazione di progettare e investire nel settore dei servizi sociali e della difesa dei borghi».

Solo propaganda dunque da parte di questa maggioranza e dell’assessore Fanti alla quale il consigliere Sarubbo lancia un suggerimento.

«L’importante – conclude Omar Sarubbo – è chela Fantisi ravveda e, prima di parlare del futuro e delle destinazioni d’uso della scuola di Borgo Piave, impari ad ascoltare le esigenze e le richieste dei cittadini che si sono resi protagonisti insieme a noi di questo risultato raggiunto».

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