“Zona Pub”. Il Comune governi la situazione se ne è capace oppure lasci perdere.

(Ufficio Stampa Gruppo PD del 15 Aprile 2012) Che la situazione della cosiddetta “via dei Pub” fosse arrivata al collasso era noto da tempo. Tutti i provvedimenti adottat dalla Giunta Di Giorgi si sono rivelati inutili e, spesso, hanno reso ancor più critica la situazione. Iniziative sbagliate, come quella dell’isola pedonale che, senza i necessari controlli ha contribuito a creare una “zona franca”. Nello stesso tempo altre iniziative, come quella del presidio dei vigili urbani, oltre ad essere inutile è decisamente costosa per le casse comunali, visto che un vigile per presidiare di notte la va dei pub costa alla collettivitá oltre 350 euro.
“È necessario cambiare registro – dice Omar SARUBBO – l’amministrazione ha il dovere a questo punto di mettere intorno ad un tavolo i gestori dei locali e i residenti con l’obiettivo di mettere in capo un’iniziativa concreta». (…)
In questa direzione il gruppo del Partito Democratico presenterà nella pena Commissione Commercio utile un pacchetto di misure concrete con l’obiettivo di responsabilizzare i gestori dei locali nella gestione della sicurezza e del decoro.
«Pensiamo che a Latina debbano essere applicate le stesse procedure attuate in altri centri, ad esempio Torino, per mettere ordine in una situazione che è diventata esplosiva. Pensiamo – affermano SARUBBO e De Marchis – ad un “Patto” controfirmato dai gestori dei locali che assumono impegni precisi in merito alla chiusura dei locali, allo stazionamento delle persone fuori dai locali, alla somministrazione di bevande con vetro fuori dai locali ed alla diffusione d musica fuori dai locali, in questa direzione potrebbe essere stabilito un punteggio che verrà decurato con il mancato rispetto degli impegni determinando anche la chiusura del locale per un periodo».
Inoltre sarà necessario che i gestori dei locali si impegnino a loro spese al mantenimento della sicurezza non soltanto nei locali ma nell’intera area e alla pulizia straordinaria dell’area nei fine settimana».
Il pacchetto di proposte vuole essere anche una sfida ai gestori dei locali che devono diventare parte attiva in questo contesto.
«Infine – concludono De Marchis e Sarubbo – chiederemo all’amministrazione comunale di avviare una verifica su tutti i locali aperti grazie alla cd tabella C, per verificare il rispetto degli standard e su tutte le autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico».

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