Il Governo Berlusconi ha scelto di aumentare l’IVA al 21%. Questo ha colpito ovvimanente i consumi rendendoli più cari. Oltre ai dati citadi qui sotto comunico che anche le autostrade (da subito) sono costate di più. Ieri al casello a Roma ho trovato il cartello che vedete nella foto qui in alto. Il cartello riporta la scritta “dalle 00.00 del 17 Settembre 2011, a seguito dell’aumento dell’aliquota IVA dal 20 al 21% entreranno in vigore nuove tariffe di pedaggio…etc…etc…”. Ma diamo qualche numero.

(La Repubblica) MILANO – L’aumento dell’Iva dal 20% al 21% ha avuto un effetto immediato sui prezzi dei carburanti con aumenti dei prezzi raccomandati ai gestori per la benzina verde di 1,4 cent al litro, per il diesel di 1,3 e per il Gpl di 0,5 centesimi. È quanto rileva Quotidiano energia.

AL SUD – La verde sfiora così quota 1,7 euro, volando al nuovo record di 1,646 negli impianti Tamoil. A livello Paese, il prezzo medio praticato della benzina (in modalità servito) va oggi dall’1,640 euro al litro degli impianti Esso all’1,646 di quelli Tamoil (no-logo a 1,547): ma in alcuni impianti del Sud siamo già oltre 1,7 euro. Per il diesel si passa dall’1,514 euro al litro di Esso all’1,525 di Q8 (no-logo a 1,413). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,723 euro al litro di Eni e lo 0,742 di TotalErg (no-logo a quota 0,719). (fonte: Ansa)

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