Incentivi economici per le ristrutturazioni, premi di cubatura e nuovo regolamento edilizio. Sono questi alcuni strumenti con i quali possiamo tornare a difendere la storia condivisa di questa nostra giovane città. Negli anni scorsi molti edifici storici sono stati abbattuti per far posto alle solite palazzine dei soliti costruttori locali: il podere ex ONC dei Dalla Libera a B.go S.Maria o l’ex consorzio a Bainsizza, tanto per fare due noti esempi.

Lo scempio di questi anni va fermato. Il centrodestra a parole si è sempre dichiarato “erede dei bonificatori” ma nei fatti ha tradito la città e la sua storia perché non ha voluto difenderla.

Il Comune possiede risorse per contribuire alla ristrutturazione integrale di 2 o 3 edifici l’anno. Anche la Provincia non è da meno ed invece di buttare i soldi per i soliti tagli d’erba a ridosso delle elezioni potrebbe pianificare investimenti più seri per ristrutturare le case cantoniera della nostra città. La Regione possiede invece milioni di euro disponibili su più bandi pubblici ai quali il Comune potrebbe partecipare se volesse e se fosse a conoscenza della loro esistenza.

Per esempio la Regione Lazio governata dal centrosinistra ha stanziato nel 2009 ben 377 mila euro per la ristrutturazione integrale della vecchia scuola di B.go Piave nella quale sorgerà a breve un centro sociale, altri 500 mila euro per la ristrutturazione dell’Ex cinema Enal di Latina Scalo. E potrei continuare portando altri esempi a sostegno del nostro lavoro.

Noi siamo la prova che con qualche idea e con la buona volontà i risultati si possono ottenere. Queste caratteristiche mancano a chi a governato fino ad oggi. Anche per questo dobbiamo cambiare.

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