SERVIZI SOCIALI: I NUMERI DI UN FALLIMENTO. AL SOCIALE IL COMUNE DESTINA SOLO L’8,8% DELLA SPESA CONTRO IL 16,5% DELLA MEDIA NAZIONALE

Dove sono stati finora i vari Di Giorgi e i candidati di centro destra in questi anni? Sembra che abbiano vissuto su marte.

Oggi, in campagna elettorale, tutti parlano di potenziare i servizi sociali, ma i dati sono inesorabili e provano un triste fallimento.

Su 178,8 milioni di euro nella disponibilità del bilancio comunale soltanto 15,7 milioni di euro vengono destinati ai servizi sociali (l’8,8% del totale delle spese del Comune, a fronte di una media nazionale degli altri 8.102 Comuni del 16,5%, media questa rilevata dalla relazione sul federalismo fiscale).

Tra l’altro si spende poco e male.

Tanto per fare degli esempi: solo il 4,9% dei bambini 0/3 anni può usufruire di un posto in un asilo nido pubblico, a fronte degli obblighi europei che impongono almeno il 33% della popolazione 0/3 anni.

Infatti i pochi asili nido comunali accolgono soltanto 259 bambini a fronte degli otre5.000 inetà 0/3 anni. Il Comune di Latina destina per il funzionamento degli asili nido 1 milione di euro (il 6,6% del totale della spesa sociale del Comune), di cui tra l’altro 933 mila sono costituiti, e, quindi recuperati, dalle rette che i papà e le mamme pagano ogni anno.

Il Comune non stanzia nemmeno un euro per le strutture di ricovero, case di riposo, centri diurni per anziani e disabili, giungendo addirittura ad azzerare i contributi per i centri anziani, che sono un punto di riferimento per tantissimi anziani.

Ciò è inaccettabile dal momento che a Latina città sono residenti quasi 20 mila over 65 anni che rappresentano il 16,5% del totale della popolazione.

Il centro destra ha fallito e le loro sono solo promesse da “marinai”.

La mia prima proposta sarà quella di aumentare del doppio la spesa sociale del Comune, in servizi innovativi, quali il fondo di aiuto per le persone non autosufficienti, centri diurni per i disabili, assistenza domiciliare integrata socio sanitaria, l’albo per l’accreditamento per le badanti, colonie estive per i ragazzi in età scolare, contributi per i centri anziani per attività ludico motorie e formative, e manutenzione degli edifici, basti pensare che il centro anziani di via Vittorio Veneto non ha l’ascensore.

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