(COMUNICATO STAMPA DEL 14 MARZO 2011) Da tre mesi i cittadini dei borghi dell’area nord di Latina sono costretti a recarsi presso le autobotti per procurarsi l’acqua potabile da utilizzare per scopi alimentari. Ciò a causa del superamento del quantitativo massimo di arsenico per litro di acqua.

Gli stessi cittadini hanno dovuto subire un ritardo di informazione e la successiva disinformazione prodotta da Acqualatina con un volantino recante gli ormai noti dati sbagliati ed imprecisi.

In questi giorni apprendiamo da comunicazioni fatte dai vertici di Acqualatina in una conferenza stampa che la situazione nei borghi potrebbe tornare alla normalità solo nel 2012 dopo aver sistemato la vicenda a Cisterna, Cori e Sermoneta.. Di fatto l’impianto di trattamento per ridurre il quantitativo di arsenico a Latina, Aprilia e Nettuno è solo in fase di progettazione.

Questa situazione è per noi inaccettabile e continuiamo a chiedere che vengano dimezzate le bollette alle famiglie dei borghi fino a quando non verrà risolto il problema a titolo di risarcimento per il danno subito.

La stessa nostra posizione era stata sostenuta ed avanzata in consiglio provinciale da Enzo Eramo (PD) ed il consiglio sembrava volerla accogliere. Chiediamo dunque che la Provincia ed anche il Comune di Latina si attivino da subito per sostenere le nostre richieste ed aprire un confronto con Acqualatina su questa ipotesi.

Intanto oltre 200 famiglie hanno aderito in pochi giorni alla nostra petizione per chiedere la riduzione delle bollette che è seguita all’esposto che abbiamo depositato presso la Procura della repubblica. Continueremo anche nel prossimo week-end e chi vuole aderire o aiutarci da oggi può scriverci all’indirizzo comitatosaluteborghi@gmail.com

 

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