Serve un urgente scatto d’orgoglio della popolazione, serve che ai governanti arrivino segnali chiari di dissenso, c’è bisogno che questa classe dirigente faccia posto a persone ed idee migliori.

Ieri a Ballarò il ministro per lo Sviluppo Economico non è intervenuto per parlare di sviluppo economico ma per difendere pubblicamente Berlusconi dalle accuse di sfruttamento della prostituzione minorile e concussione e lo stesso hanno fatto giorni fa il Ministro Alfano ed altri esponenti della maggioranza. Invece di governare si prendono il tempo che non hanno per partecipare alle risse TV dove si discute dei reati presunti del Presidente del Consiglio dei quali, in un Paese normale, se ne dovrebbe occupare la magistratura e basta.

Anche parte dell’opposizione è finita per rimanere incastrata nel meccanismo perverso dell’apparizione in TV ad ogni costo e riducendosi a parlare di veline ed escort invece che dei problemi del Paese.

Intanto…intanto l’Italia va a rotoli e succedono “cose turche”.

Tanto per fare alcuni esempi: a Dicembre in alcune zone di Latina le analisi della ASL hanno rilevato percentuali di arsenico nell’acqua pubblica superiori alla percentuale consentita. Ora molti cittadini dovranno recarsi presso le autobotti messe a disposizione dalla società Acqualatina per prelevare l’acqua buona. E che fa la società Acqualatina? Promette che tutto tornerà nella norma entro un anno e minaccia di aumentare le bollette a causa degli interventi straordinari che dovrà eseguire sul sistema delle reti idriche. Come è possibile che a fronte di un disservizio il cittadino si ritrovi a subire anche la beffa della maggiorazione dei costi del servizio stesso? Succede purtroppo e succede perché gran parte della classe politica invece di difenderci sta a guardare.

Un altro esempio? La Regione Lazio guidata dal centrosinistra aveva approvato un pacchetto di misure anticrisi nella scorsa legislatura. Tra queste misure era compreso il fondo per “l’autoimpiego” che dava la possibilità a persone svantaggiate e disoccupate di accedere a contributi pubblici per aprire un’attività in proprio. E che ha fatto la regione guidata dalla Polverini? Il 29 Dicembre con una determina ha sospeso il bando perché (dice) devono ridefinire a fronte dei mutamenti del mercato la figura giuridica di “persona svantaggiata”.

Ne serve un altro ancora di esempio? il 12 Gennaio un bando dell’INAIL concedeva 7 milioni di euro alle imprese del Lazio per migliorare gli standard di sicurezza. Per accedervi hanno elaborato una procedura ONLINE che si è “intoppata” “impallata” “bloccata” (ditelo come vi pare) dopo 1 minuto. Alle 14:00 del 12 Gennaio gli utenti potevano caricare sul sistema la propria domanda. Alle 14:01 il sistema si è bloccato. Alle 14:20 i più fortunati sono riusciti ad accedere. Alle 14:22 i fondi disponibili erano finiti e sono cominciati a fioccare centinaia di ricorsi delle aziende. Questa è l’Italia, così “funziona”.

Dobbiamo cambiarla amici. Ci cocca lottare per cambiarla. E’ una bella rottura e me ne rendo conto ma dobbiamo alzare il livello civile di guardia e resistere democraticamente davanti ai continui soprusi che, da quando governa il centrodestra, si sono moltiplicati a dismisura. Mi riferisco in particolare a molti amici e compagni che sono stanchi e stanno meditando ad una serena ritirata a vita privata. Non è tempo. Non è ancora tempo.

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