Detto e fatto! Ieri alle ore 12.00 presso la piazza di B.go Bainsizza (LT) abbiamo presentato alla stampa l’esposto alla Procura della Repubblica dei cittadini dei borghi contro Acqualatina.

Acqualatina deve rispondere con i fatti e non a parole delle proprie responsabilità. Da anni sapevano che l’Unione Europea non avrebbe concesso più deroghe per erogare acqua pubblica con quantitativi di arsenico superiori ai 10 microgrammi per litro. La società che gestisce il servizio idrico nella nostra provincia gioca a prendere tempo e a fornire risposte elusive ma secondo noi le sue responsabilità ed inadempienze sono chiarissime.

Perché in questi anni in molti Comuni della nostra provincia non sono stati abbassati i livelli di arsenico presente nell’acqua sotto il limite consentito? Perché subito dopo l’ordinanza del commissario che impediva l’uso dell’acqua  la società ha perso giorni per organizzare una informazione efficace sui territori coinvolti? Perché solamente oggi (con 10 giorni di ritardo) sono arrivate le autobotti a S.maria e Montello per l’approvigionamento idrico alternativo? Perché i cittadini devono pagare in bolletta la fornitura di un’acqua non debitamente depurata e non più potabile? Abbiamo chiesto risposte e quelle che abbiamo ricevuto le giudichiamo insufficienti.

Rispondano dunque (con le carte) alla Procura della Repubblica che speriamo faccia presto chiarezza sulla vicenda e restituisca ai cittadini la giustizia negata in questi giorni ed il diritto (sequestrato) alla salute.

Allego testo dell’esposto alla Procura e articolo di Latina Oggi.

esposto acqualatina

latina oggi 8 gennaio 2010 presentazione esposto

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