Articolo tratto da www.giorgiodemerchis.it

Tra il 2006 e il 2009 il carico pro capite è passato da 72,3 euro a 119,6

E’ certamente un periodo delicato per l’intero Paese. E mentre tengono banco soprattutto i temi legati alle aliquote, alla riduzione delle tasse e alle riforme per il lavoro, si scopre che il Comune di Latina è uno di quelli in cui, negli ultimi anni, la pressione fiscale è cresciuta in maniera esponenziale.
Secondo una indagine condotta su tutto il territorio nazionale (fonte il Sole24ore Roma) infatti Latina è seconda soltanto a Guidonia non soltanto per quanto riguarda l’addizionale Irpef ma anche per la tassa sui rifiuti (sia la Tarsu che la Tia) e per il carico fiscale procapite.
Il gettito fiscale del Comune di Latina è aumentato, tra il 2006 e il 2009, del 65,3% mentre, a livello procapite, si è passati da un carico fiscale di 72,3 euro annui del 2006 ai 119,6 del 2009. I conti dunque vanno fatti prendendo in considerazione la pressione fiscale che attualmente i cittadini di Latina sono costretti a subire. Percentuali medie altissime rispetto ad altre realtà simili che fanno riferimento soprattutto ad una addizionale Irpef tenuta a livelli sostenuti ormai da anni e da una tassa sui rifiuti, nel caso del Comune di Latina la tariffadi igiene ambientale, che continua ad aumentare di anno in anno.
Una situazione allarmante che, secondo il segretario e consigliere comunale del Pd, Giorgio De Marchis, va in controtendenza rispetto alle linee che il governo sta cercando di seguire per abbassare la pressione fiscale sugli italiani.
«Nel momento in cui si parla di riduzione delle tasse a livello nazionale – ha detto De Marchis – occorre fare i conti con quanto avviene a livello locale. I dati raccolti nel Lazio nel dicembre scorso parlano da soli. Siamo
davanti ad una situazione pesante, anche in riferimento all’interna nazione. La parte del leone – ha commentato ancora il segretario comunale del Pd – la fanno l’Irpef, tenuta ai livelli massimi da anni, e la Tia».
Allo stesso tempo aumentano però anche i costi per i servizi a domanda individuale che sommati ai costi delle bollette e delle tasse rendono davvero complicata la vita media dei cittadini. «Appare chiaro – ha dichiarato De Marchis – che serve una forte correzione di questi parametri ma l’impressione è che, a livello comunale, anche il 2010 sia iniziato con il piede sbagliato». Il segretario comunale del Pd si riferisce in particolare al nuovo Pef, il piano economico finanziario di Latina Ambiente, che ancora non è stato analizzato nelle diverse commissioni consiliari competenti. sto significa che, attualmente, è quasi impossibile capire di quale entità sarà l’aumento previsto per le prossime bollette dei rifiuti anche se l’assessore al bilancio, Marco Gatto, ha dichiarato, prima delle festività natalizie, che non dovrebbero aumentare perché si è riusciti a scovare un numero molto elevato di evasori. «Tutto è ancora in alto mare – ha detto Giorgio De Marchis – non soltanto l’esame del Pef 2010 per stabilire i costi delle bollette dei rifiuti ma anche lo stesso bilancio di previsione.
Va fatto un plauso all’ufficio Tarsu – ha aggiunto -per aver individuato utenze che evadevano la tassa ma il dato di recupero incide solo in parte sulle entrate e non sarà sufficiente per assorbire il dato. Il recupero
dell’evasione – ha concluso De Marchis – servirà a poco». Il 2010 si preannuncia dunque come un nuovo anno pesante per le tasche dei cittadini di Latina che dovranno sperare sulla «rivoluzione fiscale» che il governo intende attuare a breve.

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