Oggi ci ha lasciato Vittorio Foa. Uno dei padri della democrazia italiana che, insieme a tanti grandi figli di questo Paese, ha sempre lottato per la nostra libertà. Prima la partecipazione giovanile ai movimenti di Giustizia e Libertà, poi la resistenza antifascista ed il carcere, poi la politica, il sindacato, i libri. Non ha smesso mai di pensare e comunicare le sue idee per la libertà e la giustizia. Un uomo enorme il cui pensiero ha camminato autorevolmente con il garbo, la gentilezza ed il sorriso di cui era capace anche nelle situazioni più complesse. Un grande democratico, critico e di sinistra a cui tutto il Paese (tutto) in queste ore sta rendendo il commosso omaggio.

10 anni fa (vedi foto) venne a Latina ad incontrare la Sinistra Giovanile di cui allora ero segretario. La sala era gremita. Lui ci sentiva poco ed il microfono provocava un feedback fastidiosissimo nel suo auricolare. Spegnemmo l’amplificazione e la sala in religioso silenzio (perlopiù ragazzi) stette composta ad ascoltare e a fare domande.

Si parlava di Europa Unita e del superamento dei nazionalismi. Nacque con l’idea di un convegno come tanti e finì per divenire una lezione di storia e di scienza politica. Non dimenticherò mai la sua apertura: “l’Europa è unita quando, come oggi, i giovani stanno ad ascoltare i vecchi”. E la conclusione “non si supera un nazionalismo piccolo costruendo un nazionalismo più grande. Non serve passare dalla Nazione Italia alla Nazione Europa perché se l’approccio è lo stesso lo sarà anche la sua conclusione. E’ già successo. Servono Stati Uniti e non un Unico Stato”. Poi invitò tutti a leggere il Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, Colorni, Rossi…

Molti di noi lo fecero. Molti giovani parteciparono ai seminari organizzati ogni anno dal Movimento Federalista Europeo a Ventotene. Poco dopo in una Festa de l’Unità invitammo i giovani del Partito Socialdemocratico Serbo ad un incontro pubblico, pellegrinaggi a Bruxelles, tanti incontri con Pasqualina Napoletano e Nicola Zingaretti (europarlamentari). Nacque il Circolo Altiero Spinelli della SG. Sono nate e cresciute molte altre iniziative di questo tipo. Ancora oggi molti di noi operano nel solco di quegli insegnameni e da oggi ancor di più.

Grazie per la tua grandissima e generosa vita.

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