(Comunicato stampa – Omar Sarubbo) Venerdì 29 Gennaio 2010 a Borgo Santa Maria  è andata di nuovo in scena la “bugia” del centrodestra. Il Sindaco Zaccheo ed il suo staff si sono presentati all’assemblea pubblica tenutasi nella sala parrocchiale con le solite promesse che da anni vanno raccontando con disinvoltura ed alle quali vengono sistematicamente meno.

E’ da 1993 che l’Amministrazione comunale promette la ristrutturazione della fatiscente e pericolante casa cantoniera al centro del Borgo. Sono passati 17 anni, il rudere è ancora lì a simboleggiare e testimoniare l’assenza dell’Amministrazione Comunale e Provinciale.

Sono 10 anni che promettono una nuova scuola al borgo e poco o nulla è stato fatto. Nel frattempo chi avrebbe dovuto usufruire delle nuove strutture scolastiche è divenuto adulto. Due anni fa sembravamo essere davanti ad una svolta. Il Consigliere Chiarato il 10 Gennaio 2008 comunicava alla stampa, dopo l’avvenuta riunione della commissione consiliare competente,  la volontà di fare una nuova scuola al borgo. Sono passati due anni e l’unica cosa avvenuta è l’atto amministrativo con il quale si individua l’area nella quale dovrebbe sorgere.

Infine è dal programma del 2002 con il quale l’attuale Sindaco si presentava agli elettori che viene promessa l’ultimazione dei servizi di urbanizzazione primaria che invece non sono stati terminati.

Al contrario il centrosinistra e la Regione Lazio in pochi  anni hanno fatto veramente sul serio investendo centinaia di migliaia di euro in favore delle opere nei nostri borghi. Contributi per opere che verranno realizzate a breve o che già sono in corso di realizzazione: aule parrocchiali a B.go S.Maria, centri sociali di B.go Piave, di Podgora, di B.go Bainsizza; tanto per fare alcuni esempi.

La verità è che siamo davanti ad un centrodestra che per i nostri borghi ha ben altri progetti. Non hanno mai fatto segreto di voler costruire l’inceneritore dei rifiuti a B.go Montello e sostengono un Governo che, con molta probabilità, vuole riattivare la centrale nucleare di B.go Sabotino.

Il PD è contro questi due progetti che rappresenterebbero la fine di ogni ipotesi di sviluppo economico, ambientale e sociale per i nostri borghi.

Latina 30 Gennaio 2010

Il Governo Berlusconi sta pianificando il ritorno al nucleare in Italia. La Polverini ed il centrodestra laziale tacciono su tale questione. Il PD ribadisce il suo NO al ritorno alla produzione energetica con tecnologia nucleare; NO alla riapertura delle centrali di B.go Sabotino e del Garigliano; SI agli investimenti per una produzione sostenibile, sicura, alternativa e pulita dell’energia. Interverrano tra gli altri il Consigliere Regionale DOMENICO DI RESTA ed il deputato del PD e Presidente Nazionale onorario di Legambiente ERMETE REALACCI. L’incontro si terrà Domenico 31 Gennaio 2010 alle ore 10:00 presso “Il Canneto” a Borgo Sabotino (LT).

Articolo tratto da www.giorgiodemerchis.it

Tra il 2006 e il 2009 il carico pro capite è passato da 72,3 euro a 119,6

E’ certamente un periodo delicato per l’intero Paese. E mentre tengono banco soprattutto i temi legati alle aliquote, alla riduzione delle tasse e alle riforme per il lavoro, si scopre che il Comune di Latina è uno di quelli in cui, negli ultimi anni, la pressione fiscale è cresciuta in maniera esponenziale.
Secondo una indagine condotta su tutto il territorio nazionale (fonte il Sole24ore Roma) infatti Latina è seconda soltanto a Guidonia non soltanto per quanto riguarda l’addizionale Irpef ma anche per la tassa sui rifiuti (sia la Tarsu che la Tia) e per il carico fiscale procapite.
Il gettito fiscale del Comune di Latina è aumentato, tra il 2006 e il 2009, del 65,3% mentre, a livello procapite, si è passati da un carico fiscale di 72,3 euro annui del 2006 ai 119,6 del 2009. I conti dunque vanno fatti prendendo in considerazione la pressione fiscale che attualmente i cittadini di Latina sono costretti a subire. Percentuali medie altissime rispetto ad altre realtà simili che fanno riferimento soprattutto ad una addizionale Irpef tenuta a livelli sostenuti ormai da anni e da una tassa sui rifiuti, nel caso del Comune di Latina la tariffadi igiene ambientale, che continua ad aumentare di anno in anno.
Una situazione allarmante che, secondo il segretario e consigliere comunale del Pd, Giorgio De Marchis, va in controtendenza rispetto alle linee che il governo sta cercando di seguire per abbassare la pressione fiscale sugli italiani.
«Nel momento in cui si parla di riduzione delle tasse a livello nazionale – ha detto De Marchis – occorre fare i conti con quanto avviene a livello locale. I dati raccolti nel Lazio nel dicembre scorso parlano da soli. Siamo
davanti ad una situazione pesante, anche in riferimento all’interna nazione. La parte del leone – ha commentato ancora il segretario comunale del Pd – la fanno l’Irpef, tenuta ai livelli massimi da anni, e la Tia».
Allo stesso tempo aumentano però anche i costi per i servizi a domanda individuale che sommati ai costi delle bollette e delle tasse rendono davvero complicata la vita media dei cittadini. «Appare chiaro – ha dichiarato De Marchis – che serve una forte correzione di questi parametri ma l’impressione è che, a livello comunale, anche il 2010 sia iniziato con il piede sbagliato». Il segretario comunale del Pd si riferisce in particolare al nuovo Pef, il piano economico finanziario di Latina Ambiente, che ancora non è stato analizzato nelle diverse commissioni consiliari competenti. sto significa che, attualmente, è quasi impossibile capire di quale entità sarà l’aumento previsto per le prossime bollette dei rifiuti anche se l’assessore al bilancio, Marco Gatto, ha dichiarato, prima delle festività natalizie, che non dovrebbero aumentare perché si è riusciti a scovare un numero molto elevato di evasori. «Tutto è ancora in alto mare – ha detto Giorgio De Marchis – non soltanto l’esame del Pef 2010 per stabilire i costi delle bollette dei rifiuti ma anche lo stesso bilancio di previsione.
Va fatto un plauso all’ufficio Tarsu – ha aggiunto -per aver individuato utenze che evadevano la tassa ma il dato di recupero incide solo in parte sulle entrate e non sarà sufficiente per assorbire il dato. Il recupero
dell’evasione – ha concluso De Marchis – servirà a poco». Il 2010 si preannuncia dunque come un nuovo anno pesante per le tasche dei cittadini di Latina che dovranno sperare sulla «rivoluzione fiscale» che il governo intende attuare a breve.

Oggi il TG3 ha snocciolato, in un servizio di Mauro Maulucci,  i dati della cassa integrazione in provincia di Latina: 323%. Questa notizia non di oggi ma di Ottobre 2009. In ogni caso non credo importi sapere se un’informazione è vecchia o nuova ma se è vera oppure no e questa purtroppo è drammaticamente vera. Il lavoro in provincia di Latina diminuisce, le ore di cassa integrazione aumentano, le fabbriche chiudono. Bisogna intervenire prima che sia troppo tardi. Di seguito la notizia riportata dall’ANSA.

(ANSA) – ROMA, 8 ottobre  - Nel Lazio l’aumento delle ore di cassa integrazione ordinaria totale rispetto al resto del Paese (+361,6%, da 3,2 a 124,7 milioni di ore) “é più contenuto”, ma cresce la cassa integrazione straordinaria +282,6%, da 6,3 a 24,1 milioni di ore). Emerge dall’analisi tendenziale della cassa integrazione guadagni nel Lazio del Centro Studi di Confindustria relativa a settembre 2009. In Provincia Roma la cassa integrazione ha aumenti inferiori anche rispetto ai dati regionali (quella ordinaria segna +133,8% (da 977,8 mila a 2,3 milioni); più sostenute di quelle del Lazio invece le variazioni delle ore di cassa integrazione straordinaria (+632% in totale, da 2,5 a 18,1 milioni). A Latina la crescita delle ore totali di cassa integrazione ordinaria è di +323,4% (da 238,9 mila a un milione). Per la cassa integrazione straordinaria, il totale aumenta del 49% (da 601,3 a 896 mila). L’aumento delle ore di cassa integrazione ordinaria totali della provincia di Frosinone è a +539,7%, (da 1,4 a 9 milioni); mentre la cassa integrazione straordinaria totale cresce di +55,2% (da 2,1 a 3,3 milioni). Per la provincia di Rieti l’aumento del totale delle ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate è a +276,7% (da 116 a 437,1 mila). Inoltre, per la cassa integrazione straordinaria si assiste ad un incremento del 226,8% (da 163,7 a 535,1 mila). A Viterbo la cassa integrazione ordinaria totale cresce del 340,4% (da 442,2 mila a 1,9 milioni) mentre la cassa integrazione straordinaria totale fa segnare un aumento del 32,2% (da 929,4 mila a 1,2 milioni).

Domenica 20 Dicembre alle ore 11.00 presso la Discoteca “Il Canneto” di B.go Sabotino verrà proiettato il documentario “Microcosmo Sabotino” realizzato da Massimo Ferrari su uno dei borghi di fondazione della città di Latina. Questo progetto è ideato da Dario Petti e Maurizio Carraro, prodotto dall’Associazione Officine Pontine  e realizzato da un affermato documentarista pontino come Ferrari. Ancora una volta la Regione Lazio finanzia progetti culturali del nostro territorio realizzati da associazioni e giovani capaci e generosi. Grande successo è stato ottenuto la scorsa settima da Dario Bellini per la proiezione a Latina del documentario “L’Adunata”. Speriamo di fare il bis. Alla presentazione del documentario di Ferrari partecipa il Consigliere Regionale Domenico Di Resta. Vi aspettiamo.

Questa persona fa il Ministro della Difesa del nostro Paese. Nient’altro da aggiungere.

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